6 maggio 2019 | «LE GOCCE CHE SCAVANO LE ROCCE» – LA NUOVA ONDA DEGLI STUDENTI. UN ANNO DI PFAS TRA I BANCHI DI SCUOLA. «IL CORAGGIO DI DIRE AI GIOVANI CHE ESSI SONO TUTTI SOVRANI»

UN ANNO DI LOTTA E FORMAZIONE, IN SOSTITUZIONE DI CHI NON LE FA

Un’impresa che all’inizio pareva solo un sogno: penetrare nelle scuole per sensibilizzare gli studenti su una problematica difficile e “pericolosa” per le Istituzioni: L’INQUINAMENTO DA PFAS.

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Il gruppo educativo operativo di cittadini attivi, in rappresentanza dell’intero Movimento No Pfas, ci è riuscito. Millecinquecento studenti tra i dodici e i diciannove anni, di cui trecentosessanta nei corsi, trecentoquarantacinque genitori, sei mesi di attività quasi quotidiana per coprire sette corsi in sei scuole: Continua a leggere 6 maggio 2019 | «LE GOCCE CHE SCAVANO LE ROCCE» – LA NUOVA ONDA DEGLI STUDENTI. UN ANNO DI PFAS TRA I BANCHI DI SCUOLA. «IL CORAGGIO DI DIRE AI GIOVANI CHE ESSI SONO TUTTI SOVRANI»

12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

Accedi direttamente al GIS di PFAS.land >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/Arpav_2019_4/ – la prima mappa digitale navigabile sulla contaminazione da Pfas, dove ogni cittadino potrà verificare quanto inquinati siano il pozzo, la risorgiva, il fiume, le acque in prossimità della propria casa, del proprio orto, le stesse acque con cui si irrigano i campi e si allevano gli animali, per arrivare poi in forma di alimenti non solo sul proprio piatto, ma anche su quello degli altri.

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PROLOGO

È una tiepida e soleggiata domenica di fine marzo. Decido di prendere la bicicletta e percorrere la pista ciclabile che conduce da Creazzo a Sovizzo. Devio poi sulla destra e mi inoltro, attraverso strade sterrate, nella meravigliosa vallata che conduce a Valdimolino prima, nella valle dell’Onte, e Castelgomberto, poi.

La natura è un trionfo di ciliegi, forsizie e peschi selvatici in fiore. Sarà pur colpa dei cambiamenti climatici questo anticipo d’estate, ma il vento e i profumi che mi sfiorano, mi appagano piacevolmente. D’altronde, come scrive Alberto Peruffo (nel suo libro Non torneranno i prati), «la terra dove vivo, se la vedi dall’alto dei colli di Montecchio, giungendovi camminando attraverso segreti sentieri, è di una bellezza che mozza il fiato».

Già, mozza il fiato, sia se la si attraversa a piedi che in bicicletta.

Quando ci penso, però, un sentimento d’inquietudine mi coglie. Qui, in questa zona del Veneto, nonostante i peschi in fiore, la rigogliosa vegetazione e l’abbondanza d’acqua, siamo ben distanti dal definire TESORO, il nostro territorio. Territorio violato. Devastato da un sistema predone conclamato negli ultimi anni da opere inutili e catastrofiche come la Pedemontana, la Tav, la Valdastico e da un inquinamento subdolo. Quello da Pfas. Un inquinamento perpetuo, visto che nemmeno la barriera idraulica dell’indagata Miteni, pare funzionare. Ecco allora che l’incantesimo di un domenicale scenario paradisiaco svanisce se ripenso alla chiacchierata avuta con Davide Sandini qualche giorno prima. Continua a leggere 12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

23 marzo 2019 | LA DIFFICILE STIMA DEI DANNI SANITARI | STUDI EQUIPE PROF. FORESTA SU TESTOSTERONE E PROGESTERONE

di Dott.ssa Laura Facciolo

La difficile stima dei danni sanitari alla luce degli ultimi studi condotti sulla popolazione veneta esposta ai PFAS. Lettura divulgativa delle recenti ricerche dell’Equipe del Prof. Foresta, Università di Padova*.

È decisamente difficile fare le stime dell’impatto dell’inquinamento da PFAS in Veneto non solo per la sua estensione geografica ma soprattutto per l’ampiezza dei suoi effetti a livello ambientale, sanitario ed economico.

Ad oggi la Procura di Vicenza ha unicamente stilato una lista di 13 indagati e non è ancora partito alcun processo contro l’azienda che per decenni ha prodotto e sversato PFAS (Miteni). Il Ministero dell’Ambiente ha recentemente chiesto 136,8 milioni di euro di danni all’azienda (quantificazione delle misure di riparazione del danno operate dal Ministero per gli interventi atti a garantire l’abbattimento dei Pfas negli scarichi e negli acquedotti) mentre la Regione Veneto ha computato un danno pari a 4,8 milioni (potenziamento delle infrastrutture di potabilizzazione). Da sottolineare come entrambe queste richieste siano state prontamente rispedite al mittente dall’attuale curatore fallimentare dell’azienda e, di fatto, non si comprende se siano state avanzate su basi legalmente fondate o emesse con l’unico valore di “contentino mediatico” per la popolazione, giustamente arrabbiata sempre in fervida attesa di azioni mirate e concrete. Continua a leggere 23 marzo 2019 | LA DIFFICILE STIMA DEI DANNI SANITARI | STUDI EQUIPE PROF. FORESTA SU TESTOSTERONE E PROGESTERONE

02 marzo 2019 | PERSISTENZA DEI PFAS NEL SANGUE DEI LAVORATORI MITENI

di Prof. Franco Sarto
Università di Padova
già Direttore del Servizio
di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro ULSS 16

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Lettura divulgativa dello Studio commissionato dall’Assessorato alla Sanità del Veneto al dott. Enzo Merler (DGRV n. 1191 del 1 ago.2017)

I composti perfluoroalchilici (PFAS) sono assorbiti rapidamente dall’organismo umano per via aerea e cutanea nei lavoratori e per via alimentare nella popolazione generale. La loro eliminazione è lenta e dura anni, per questo si verifica il fenomeno del bioaccumulo. Lo studio commissionato dalla Regione aveva il principale scopo di valutare l’emivita di questi composti, cioè il tempo necessario a dimezzare la loro concentrazione nel sangue. Questo dato si ottiene valutando nel tempo le concentrazioni dei vari composti dopo il cessare dell’esposizione professionale. Non è una misura precisa in quanto non si può escludere un assorbimento extra professionale, ma dati gli altissimi livelli di accumulo nei lavoratori della Miteni, è un dato importante. Continua a leggere 02 marzo 2019 | PERSISTENZA DEI PFAS NEL SANGUE DEI LAVORATORI MITENI

7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI

È passato giusto un anno dal 21 febbraio 2018 a Bonavigo quando, nell’assemblea generale, il movimento NO PFAS ha decretato la nascita del Gruppo educativo/culturale.  Sul banco degli imputati i Pfas: un disastro ambientale di tre province del Veneto e i relativi rischi per la salute della popolazione, soprattutto dei nostri figli. La scienza ci allertava, la politica ci silenziava.

La scuola, struttura educante per eccellenza, poteva aiutarci, dando ai nostri ragazzi gli strumenti culturali e morali per far fronte alle grandi problematiche del territorio inquinato in cui vivono. Era una idea ambiziosa, forse un sogno per i più. Il gruppo riceveva allora un preciso mandato: relazionarsi con il mondo scolastico, ad ogni costo. Continua a leggere 7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI

24 gennaio 2019 | OLTRE IL CASO MITENI. STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO – DALLA RIMAR, AL TUBONE ARICA, FINO ALLA QUESTIONE ALIMENTARE

La narrazione dell’immane contaminazione delle acque del SudOvest del Veneto è emblematica, quasi una metafora del modo di governare la Regione da parte di una classe di imprenditori e di politici formatasi a ridosso degli anni Sessanta del secolo scorso, senza una storia e un sufficiente background culturale alle spalle, che hanno sotterrato ogni minima sensibilità verso i territori dove vivono e lavorano, compresa la sapienza della civiltà contadina.

Malgrado da quarant’anni gli scarichi dei depuratori di Trissino, Arzignano e Montebello inquinassero con tonnellate quotidiane di reflui le acque dei fiumi, delle rogge e dei canali che irrigano la pianura veneta, devastando un’area grande come un terzo dell’intera Regione, immettendo cloruri, solfati, cromo, metalli pesanti e PFAS, gli abitanti di decine di comuni dislocati in tre province si resero conto che qualcosa di diverso stava accadendo alle loro vite solo dopo che, nel 2013, l’Arpav ebbe disegnato con diversi colori la mappa del territorio.

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24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

Mese di dicembre molto intenso, dopo un anno di lotta, senza riserve, culminato con la grande Giornata contro i Crimini Ambientali (nella foto cover, di Federico Bevilacqua). Ultimi aggiornamenti, prima di Natale.

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CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI

Le settimane successive alla serata di Montecchio in Sala Civica, dove i cittadini hanno incontrato i lavoratori,  si sono susseguite giornate di incontri tra gli stessi lavoratori con le rispettive parti sociali e politiche – sindacati, associazioni di categoria, Regione e Ministero – per giungere a un importante accordo che prevede la cassa integrazione straordinaria e una richiesta di impegno per ricollocamento e cure sanitarie per gli operai contaminati. Qui un passaggio del Comunicato RSU del 15 dicembre 2018: Continua a leggere 24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

8 dicembre 2018 | IL PUNTO SULLA PLASMAFERESI

di Francesco Bertola
Medico ISDE, già direttore
servizio trasfusionale ex ULSS 21 Legnago

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La plasmaferesi, in relazione alla contaminazione da PFAS, è stata istituita dalla Regione Veneto con delibera 851 del 13/6/2017, allegato B, e la sua applicazione è prevista solo per i residenti dell’area valutata di massima esposizione (zona rossa). La finalità per cui la Regione Veneto istituisce la possibilità di usufruire di questo strumento terapeutico sono esplicitate nella DGR: «Obiettivo: ridurre la concentrazione delle sostanze PFAS e nello specifico del PFOA». Le motivazioni secondo le quali la plasmaferesi può dimostrarsi un efficace mezzo per diminuire i livelli di PFOA nel sangue, riportate in DGR, sono sostanzialmente due: Continua a leggere 8 dicembre 2018 | IL PUNTO SULLA PLASMAFERESI

26 novembre 2018 | CON GLI OPERAI DI MITENI PER IL LAVORO E CONTRO DEGRADAZIONE AMBIENTE

Serata molto importante tra i cittadini, comitati, lavoratori presso la Sala Civica di Montecchio, lunedì 26 novembre. Di fronte a una platea affollata, con tutti i posti occupati, hanno parlato Renato Volpiana e Dennis Orsato (RSU e operai Miteni), Giampaolo Zanni nelle vesti di cittadino e segretario provinciale CGIL, Marco Milioni come giornalista d’inchiesta, introdotti da Alberto Peruffo. Dopo un preambolo preparatorio sui limiti della ricerca scientifica attuale,  il Dott. Enzo Merler, esperto di Medicina del Lavoro e Igiene pubblica, responsabile del recente studio sui lavoratori Miteni, mette sul tavolo dell’ascolto pubblico, attentissimo ad ogni sua sillaba, una dura e precisa testimonianza. I dati sulla mortalità dei lavoratori Miteni sono preoccupanti e ancora di più la stima sull’emivita delle sostanze tossiche accumulate nell’organismo di tutti i dipendenti, anche quelli fuori reparto PFAS. C’è tensione in sala. Continua a leggere 26 novembre 2018 | CON GLI OPERAI DI MITENI PER IL LAVORO E CONTRO DEGRADAZIONE AMBIENTE

21 novembre 2018 | G.A.S., PFAS, KM equ0 RIVOLUZIONE QUOTIDIANA PER UN CAMBIAMENTO DI SISTEMA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

«Dobbiamo avere il coraggio di trasformare il problema in opportunità» – dice José Antonio Casimiro Gonzales, il più grande rappresentante dell’agroecologia a Cuba, punto di riferimento per la biodiversità e la produzione sostenibile. Continua: «Dobbiamo premiare i produttori locali, che spesso si sentono abbandonati all’ultimo posto. Dobbiamo valorizzarli, far sentire alle persone che è diverso mangiare un cibo che ha un’anima. Il cambiamento parte da qui». Questo è il concetto che da anni sostiene Retegas Vicentina applicandolo anche in ambito inquinamento da Pfas, trasformando il problema in opportunità. Continua a leggere 21 novembre 2018 | G.A.S., PFAS, KM equ0 RIVOLUZIONE QUOTIDIANA PER UN CAMBIAMENTO DI SISTEMA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

9/12 novembre 2018 | FALLIMENTO DELLA REGIONE VENETO E DELLA PROCURA DI VICENZA, INSIEME A QUELLO DELLA MITENI. IL SIT-IN CONGIUNTO DI LAVORATORI E MOVIMENTO NO PFAS. IPOTESI COMITATO DI SOSTEGNO CAUSE LEGALI

A seguito dei nuovi fatti di questi ultimi giorni, culminati con il Decreto di Fallimento emessa dal Tribunale di Vicenza il 9 di novembre 2018, pubblichiamo le due note della RSU della MITENI. Con alcune considerazioni. Innanzi tutto, al momento attuale il fallimento sociale e ambientale è della Regione Veneto che per anni è stata carente nei controlli e nelle procedure di crisi per una contaminazione gravissima comunicata già nel 2013. Cinque anni fa. Ci domandiamo poi, nel dettaglio di queste ore, dove è stata in questo anno e mezzo l’Assessore Donazzan che dopo un primo tavolo di crisi sul lavoro è scomparsa del tutto per apparire improvvisamente in questi giorni come protagonista dell’impegno della Regione nei confronti della grave situazione dei lavoratori. Continua a leggere 9/12 novembre 2018 | FALLIMENTO DELLA REGIONE VENETO E DELLA PROCURA DI VICENZA, INSIEME A QUELLO DELLA MITENI. IL SIT-IN CONGIUNTO DI LAVORATORI E MOVIMENTO NO PFAS. IPOTESI COMITATO DI SOSTEGNO CAUSE LEGALI

5 novembre 2018 | LA SCUOLA APRE AL MOVIMENTO NO PFAS

Se il tuo progetto è per un anno, semina il riso, 
se il tuo progetto è per 10 anni pianta alberi,
se il tuo progetto è per 100 anni, educa i bambini.

I giovani d’oggi, indicati con l’etichetta di Figli del Disincanto, vengono descritti come una generazione ripiegata su se stessa, apatica, disincantata rispetto all’idea di cambiare la società, schiacciata dall’incertezza e dalla precarietà, pronta ad adattarsi al contesto in cui si trova a vivere, orientata all’individualismo, invisibile nelle scelte della Politica.

“Salvaguardare la salute  minacciata dalla contaminazione PFAS nelle falde del sud ovest Veneto” è un progetto scolastico, rivolto alle studentesse e agli studenti delle secondarie di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori) delle tre province contaminate, Vicenza, Verona, Padova, delineato dal gruppo educativo No PFAS. Continua a leggere 5 novembre 2018 | LA SCUOLA APRE AL MOVIMENTO NO PFAS

23 ottobre | LIMITI PFAS IN EUROPA. SCONCERTO DOPO LE VOTAZIONI A STRASBURGO

Oggi a Strasburgo l’Europa si è espressa sulla questione PFAS fornendo una risposta deludente. Non è stata accettata la proposta di porre limiti pari e neppure il più vicino allo ZERO di questi composti chimici nell’acqua potabile. Il PPE, il partito popolare europeo che in Italia è alleato con Forza Italia, ha proposto un emendamento che cambia negativamente il testo iniziale. II limiti fissati, solo per i Pfas a catena lunga, sono: 100 ng/L per ogni singolo Pfas e 500 ng/L per la somma di tutti i Pfas. Nessun limite per i Pfas a catena corta, quelli tuttora in produzione e più difficili da bloccare con i filtri utilizzati dagli acquedotti. E questo ha dello scandaloso se si pensa all’applicazione ovvero alla mancata applicazione (in questo caso) del principio di precauzione. Continua a leggere 23 ottobre | LIMITI PFAS IN EUROPA. SCONCERTO DOPO LE VOTAZIONI A STRASBURGO