31 luglio 2019 | THE DEVIL WE KNOW – UNA STRAORDINARIA TRADUZIONE PARTECIPATA CONSEGNATA DAGLI STUDENTI DI VICENZA AL FUTURO

Riportiamo la versione italiana del report consegnato nel mese di luglio in USA alla Roco Films dalla prof.ssa Stefania Romio, curatrice della “traduzione partecipata” del documentario THE DEVIL WE KNOW, progetto di condivisione culturale coordinato da PFAS.land e dal nuovo Gruppo di Regia LET’S STOP THEM per anticipare le future Giornate contro i Crimini Ambientali. Report che è stato rilanciato dai circuiti e relativi social internazionali della casa di distribuzione americana*. Si racconta della serata della prima proiezione del 7 giugno al Teatro Astra di Vicenza, di come si è arrivati a ciò e della consegna per il futuro, come parte integrante del Progetto Educativo No Pfas per la stagione scolastica 2019/2020. La traduzione sarà distribuita in Italia e diventerà patrimonio collettivo a livello nazionale.

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THE DEVIL WE KNOW
Un’esperienza di traduzione a cura degli studenti delle classi 4CTE, 5CTE e 5DTE a.s. 2018/19 dell’I.I.S. Boscardin

Vicenza, 7 giugno 2019: prima proiezione del docufilm “The Devil we Know”, regia di Stephanie Soechtig, prodotto da Kristin Lazure, Atlas Films, con i sottotitoli italiani a cura degli studenti delle classi 4CTE, 5CTE e 5DTE dell’Istituto Tecnico “Boscardin”, Vicenza, indirizzo Biotecnologie Sanitarie e Ambientali.

L’argomento del documentario, la contaminazione PFAS in West Virginia, USA, ha una diretta rilevanza per il corso di studi intrapreso dagli studenti coinvolti: fra le discipline studiate vi sono, infatti, chimica, biochimica, biologia e microbiologia. In particolare, gli studenti dell’indirizzo “Biotecnologie Ambientali” (5DTE) hanno affrontato argomenti quali tecnologie di controllo ambientale, analisi dell’acqua e normative in ambito ambientale.

L’attività di traduzione, intitolata “The Writing on the Wall” – dall’espressione idiomatica inglese “vedere la scritta sul muro”, che significa notare dei segni che preannunciano un avvenimento negativo – è stata ideata e coordinata dalla prof.ssa Stefania Romio, docente di inglese nelle tre classi. Si è trattato di uno studio della microlingua inerente gli indirizzi sanitario e ambientale applicato a una situazione concreta e con un risultato tangibile: condividere con il pubblico italiano la vicenda raccontata nel film. Gli studenti hanno voluto “scrivere sul muro” quanto hanno appreso: l’inquinamento ambientale riguarda tutti, ma soprattutto loro, i giovani. In particolare, gli studenti si sono rivolti ai residenti in Veneto, regione pesantemente toccata dalla contaminazione PFAS: attualmente si stima che il numero di residenti coinvolti sia di 350.000.

Gli studenti si sono divisi in 16 gruppi, ognuno dei quali si è occupato di tradurre una specifica sequenza, sotto la supervisione della prof.ssa Romio e con l’aiuto di altri docenti della scuola, in particolare del professore Fabio Andrioli, docente di diritto, che ha aiutato con la traduzione dei termini legali e del professor Stefano Mano, docente di lettere, che ha fornito un aiuto determinante in fase di revisione finale.

Una volta pronta la prima bozza dei sottotitoli, è stata organizzata una “proiezione tecnica” nell’Aula Magna dell’Istituto: l’11 Maggio gli studenti delle tre classi hanno guardato il documentario assieme ai propri docenti e al gruppo di redazione PFAS.land, fra cui i dottori Bertola, Fazio e Lupo, dell’associazione ISDE (medici per l’ambiente), che hanno controllato la correttezza della terminologia medica. Studenti, insegnanti ed esperti esterni si sono inoltre assicurati che la lettura dei sottotitoli risultasse scorrevole, in modo da facilitare la comprensione al pubblico. Le proposte di miglioramento così raccolte sono poi state integrate nel testo italiano.

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La proiezione del 7 giugno è stata organizzata dal Gruppo di Regia LET’S STOP THEM, per conto di varie associazioni a livello locale e nazionale (Acqua Libera dai PFAS, CILLSA, ISDE, Fridays For Future Vicenza, Rete Gas Vicentina, Legambiente, Libera, Mamme NoPFAS, Medicina Democratica, Greenpeace), riunitesi a Porto Burci.

La serata è stata condotta da Alberto Peruffo, coordinatore della redazione di PFAS.land, prima linea del Movimento NoPFAS. La preside della scuola, la prof.ssa e autrice Mariapia Veladiano, ha fatto un breve intervento, durante il quale ha spiegato il valore del progetto di traduzione per gli studenti, e la sua importanza per il pubblico. Inoltre, si è soffermata sul valore della responsabilità individuale sia nelle questioni personali che in quelle professionali. Ha ricordato agli studenti che chiunque fa, ogni giorno, delle scelte, avrà un impatto sia sull’ambiente che sulla società. Il documentario, ha sottolineato poi, mostra chiaramente come il concetto astratto di “azienda” nasconda una molteplicità di individui che, in questo caso, hanno preso una decisione solo in base a considerazioni economiche, senza commisurare la sofferenza che tale decisione avrebbe causato.

È stata poi la volta degli studenti: hanno iniziato il loro intervento spiegando al pubblico che avevano deciso di usare il titolo “the writing on the wall” perché volevano che la loro traduzione fosse “la scritta sul muro”: un avvertimento in modo tale che tutti possano capire la gravità della contaminazione PFAS in Veneto e nel mondo. Hanno poi spiegato come avevano organizzato il loro lavoro di traduzione e le diverse fasi in cui si era svolto. Sono poi passati a chiarire il titolo del documentario “The Devil We Know”: l’espressione inglese “better the devil you know than the one you don’t know” (meglio il diavolo che conosci che quello che non conosci) indica la preferenza ad avere a che fare  con qualcosa di conosciuto, seppur sgradito o sbagliato, piuttosto che affrontare un’alternativa sconosciuta. Infine, hanno introdotto i principali eventi e personaggi del film, per permettere al pubblico di seguire la proiezione più facilmente.

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Alla presentazione degli studenti sono seguite alcune riflessioni della prof.ssa Romio. Ha sottolineato come il lavoro di gruppo aveva permesso a tutti coloro che erano stati coinvolti di apprezzare veramente cosa significa essere scuola, intesa come comunità di persone che perseguono obiettivi comuni. Inoltre, lavorare al progetto era stato un modo concreto di “far vivere” l’inglese come mezzo di comunicazione, una “chiave che apre mille porte”, che permette di accedere a vaste risorse di saperi e di condividerli poi con altri. La prof.ssa ha concluso ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della serata.

Dopo la proiezione due studenti hanno porto un cesto di prodotti alimentari biologici acquistati tramite la Rete GAS Vicentina (Gruppi Acquisto Solidale) alla prof.ssa Romio e a Donata Albiero, responsabile del Progetto Educativo No Pfas che, grazie al lavoro di volontari, in particolare dei medici ISDE, ha presentato agli studenti di varie scuole della provincia di Vicenza i rischi connessi al’esposizione ai PFAS nel corso dell’anno scolatisco 2018/19. Il documentario con i sottotitoli italiani degli studenti del Boscardin entrerà fra le proposte del Progetto Educativo No Pfas a partire dal prossimo anno scolastico.

Comitato di Redazione
alberto_peruffo_CC
31 LUGLIO 2019

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LINK, NOTE E APPROFONDIMENTI

*Le fotografie di questo articolo sono state scattate da Federico Bevilacqua e pubblicate dalla Roco Films sul profilo ufficiale FB del film, come da schermata riportata sotto. Per settembre/ottobre stiamo preparando una recensione analitica del documentario per introdurre la questione al pubblico italiano e far vedere le grandi connessioni e parallelismi con la vicenda italiana, in Veneto. Con l’occasione pubblicheremo altre foto del Teatro Astra.

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>> Richiedi il Progetto Educativo 2019/2020 da proporre alla tua Scuola, con la proiezione del film THE DEVIL WE KNOW incluso > scrivi a redazione.pfasland@gmail.com – per l’annunciata distribuzione italiana del film o per altre proiezioni fuori dall’ambito scolastico, contatteci e vi daremo maggiori dettagli.

>> Qui il Comunicato Stampa della serata con la presentazione del film al pubblico italiano e le relazioni con il caso Veneto.

>> Manifesto della serata con i loghi di tutti Gruppi-Associazioni-Comitati-Movimenti intervenuti >

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>> Sito ufficiale del film > https://thedevilweknow.com/

>> Scheda del film su IMDB > https://www.imdb.com/title/tt7689910/

>> Il trailer ufficiale del film >

 

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