DOCUMENTI SCIENTIFICI E PROGRAMMATICI

+ Inseriti dal 16 ottobre 2020

  • Uno studio dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) pubblicato nel 2012 da DIOXIN 20XX – autorevole organizzazione scientifica sugli organologenati – ci fa capire che la questione alimenti/pfas non era affatto sconosciuta prima dello scoppio dell’emergenza PFAS in Veneto, Regione che ancora oggi non consegna alla cittadinanza le georeferenze circostanziate sugli alimenti. Lo studio dal titolo INTAKE OF SELECTED PFAS IN THE ITALIAN GENERAL POPULATION fu finanziato dall’Unione Europea per il Progetto PERFOOD (KBBE-227525) >> http://dioxin20xx.org/wp-content/uploads/pdfs/2012/1179.pdf
  • La stessa organizzazione citata sopra organizza un convegno nel 2016 – anno in cui la Miteni iniziava ad organizzare la sua Lectio Magistralis negazionista presso la Confindustria di Montecchio Maggiore – a Firenze dove esperti scienziati stimano i costi di bonifica nel bacino della Ruhr e in altri siti contaminati da Pfas, a causa del “solo” utilizzo di queste sostanze >> Rolland-Weber-PFOS-PFAS-German-activities-Final

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+ Inseriti dal 15 ottobre al 16 settembre 2020

  • Il National Cancer Institute statunitense pubblica il più grande studio fino ad oggi mai fatto sulle associazioni dei PFAS con il rischio di cancro al rene. Jonathan Hofmann, Ph.D., MPH, ricercatore di ruolo nel ramo dell’Epidemiologia Ambientale sul Lavoro, e collaboratori, hanno scoperto che i partecipanti allo studio con le più alte concentrazioni di PFOA nel siero del sangue avevano più del doppio delle probabilità di sviluppare il cancro del rene rispetto a quelli con le concentrazioni più basse. Questi risultati sono stati pubblicati il 18 settembre 2020. Nello studio caso/controllo sono stati analizzati 324 soggetti che hanno sviluppato cancro al rene con 324 soggetti sani. Le evidenze sono emerse confermando la cancerogenicità delle sostanze studiate e il grande pericolo per la salute pubblica >> https://dceg.cancer.gov/news-events/news/2020/pfoa-kidney
  • Il VIDEO del quarto Seminario sui PFAS (21 settembre 2020) organizzato dall’European Environmental Bureau dove si affrontano, con domande e risposte, gli aspetti riguardanti le misurazioni dei PFAS: Measuring PFASs – possibilities and challenges >> https://www.dropbox.com/s/2eqwke1dj4h2jx5/PFAS%20Webinar%204%20-%2021%20September.mp4?dl=0
  • Il VIDEO del terzo Seminario sui PFAS (17 settembre 2020) organizzato dall’European Environmental Bureau, in collaborazione conACES (Stockholm University), PERFORCE3. Si parla di tutti gli utilizzi dei PFAS: PFAS and the Essential Use Concept >> https://www.aces.su.se/events/aces-seminar-series-panel-discussion-on-pfas-and-the-essential-use-concept/
  • Il PDF delle slide del secondo Seminario sui PFAS (14 settembre 2020) organizzato dall’European Environmental Bureau. Si affrontano i punti salienti della tossicologia: (Eco)toxicology of PFAS:A few highlights >> DeWitt_EEB_14920
  • Il PDF delle slide del primo Seminario sui PFAS (7 settembre 2020) organizzato dall’European Environmental Bureau. Un’ampia Overview che parte dalle restrizioni PFOA comunicate dalla 3M USA nel 2000, con storia, dettagli, produzioni, usi >> 2020_PFAS_production&use_4Sept
  • In partenza il terzo step della Ricerca PERFORCE che ha dato l’inizio alla questione PFAS a livello europeo, trovando nel primo step (partito nel 2005) il Po come il fiume più contaminato d’Europa. Possibilità di iscriversi per i nostri ricercatori: «ITN (Innovative Training Network) PERFORCE3 (PER and polyfluorinated alkyl substances (PFASs) towards the Future Of Research and its Communication in Europe 3) è un programma di formazione alla ricerca di dottorato multi-partner a livello europeo nel campo dei contaminanti PFAS coordinato dall’Università di Stoccolma e finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. I PFAS comprendono più di 4700 sostanze e sono fonte di grande preoccupazione a livello mondiale a causa di rischi poco definiti per l’ambiente e la salute umana. PERFORCE3 migliorerà notevolmente la comprensione di questi contaminanti pervasivi a livello globale, troverà soluzioni per i problemi di contaminazione da PFAS e migliorerà i quadri e le politiche di valutazione del rischio ambientale e per la salute umana >> https://perforce3-itn.eu/

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+ Inseriti dal 5 agosto al 15 luglio 2020

  • Un gruppo internazionale di ricercatori del Centre for Materials and Coastal Research e dell’Helmholtz Centre for Polar and Marine Research, entrambi in Germania, e della Harvard University, hanno fatto una scoperta sconcertante nelle acque dell’Oceano Artico. Analizzando campioni provenienti dallo Stretto di Fram, il principale collegamento tra l’Oceano Atlantico e quello Artico, i ricercatori hanno rilevato un’elevatissima contaminazione chimica, con ben 29 diversi PFAS, tra cui l’HFPO-DA (GenX), sostanza sviluppata negli ultimi anni per sostituire i vecchi composti (nello specifico PFOA e PFOS). Rilevando una crescente contaminazione chimica e, in particolare, livelli più elevati di PFAS nell’acqua in uscita dall’Oceano Artico, lo studio pubblicato su ENVIROMENTAL SCIENCE & TECNOLOGY suggerisce che queste sostanze siano lì arrivate attraverso l’atmosfera e non, come inizialmente s’era creduto, con le correnti marine >> https://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acs.est.0c00228
  • L’importante CALL dell’EFCT (European Fluorocarbons Technical Committee) a seguito della presa di posizione delle autorità nazionali di cinque stati (Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Danimarca), le quali hanno invitato le parti interessate a inviare testimonianze in merito all’uso di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) entro il 31 luglio 2020. IMPORTANTE ESTENSIONE DELLA DEFINIZIONE DI PFAS: «Questo riguarda anche gli HFC, gli HFO e gli HCFO: la definizione di PFAS usata nel sondaggio include anche ogni sostanza dei gruppi CF2 e CF3. EFCTC ritiene che tale definizione superi di gran lunga la tradizionale definizione di PFAS, ma che sia comunque importante presentare prove al riguardo».  Pubblicato sulla rivista INDUSTRIA & FORMAZIONE >> https://industriaeformazione.it/2020/07/17/reach-initiative-cinque-stati-europei-si-interrogano-sulle-sostanze-pfas/

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+ Inseriti dal 15 giugno al 15 luglio 2020

  • DIVIETO PFOA in Europa! Dal 7 luglio 2020 è vietata la sua fabbricazione, l’immissione in commercio e l’uso ai sensi del Regolamento (UE) 2019/1021 (POPs – Persistent Organic Pollutants). La nuova delinera si trova nel Regolamento delegato (UE) 2020/784 della Commissione, dell’8 aprile 2020 – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – recante modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2019/1021 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento dell’acido perfluoroottanoico (PFOA), dei suoi sali e dei composti a esso correlati >> https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/
  • Gli articoli di SCIENCE tradotti in esclusiva con licenza urgente dalla nostra redazione prima della Conferenza dei Servizi ad Alessandria del 29 giugno 2020 che voleva ampliare la produzione di C6O4 alla Solvay Solexis di Spinetta Marengo a causa probabile della dismissione degli impianti Miteni di Trissino. Negli estratti emergono inquietanti e sorprendenti collegamenti tra la Solvay italiana e quella americana, ma pure l’allerta degli scienziati per queste nuove sostanze non ancora regolamentate, ma già contrassegnate nei registri dell’ECHA con simboli ben più inquietanti dei vecchi PFAS >> https://pfas.land/2020/06/21/21-giugno-2020-sale-linteresse-internazionale-per-i-pfas-i-due-importanti-articoli-di-science-emergono-collegamenti-con-la-solvay-italiana-di-spinetta-marengo-e-le-produzioni-americane-le-lacun/
  • L’articolato spazio di indagine sui PFAS offerto dall’Australian National University per dialogare con la popolazione dei territori australiani contaminati da PFAS, in particolare per l’uso delle schiume anticendio nelle basi militari. Lo studio diviso in due fasi, prevede diversi step e approfondimenti scientifici, clinici e di comunicazione con la popolazione, mettendo in opera un processo di assoluto rilievo ed esemplarità >> https://rsph.anu.edu.au/research/projects/pfas-health-study

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+ Inseriti tra il 22 maggio e il 6 giugno 2020

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+ Inseriti il 30 aprile 2020

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+ Inseriti il 12 gennaio 2020

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+ Inseriti il 20 dicembre 2019

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+ Inseriti il 15 novembre 2019

  • La Tesi di Laurea in Diritto ambientale dell’Unione europea (anno accademico 2016/2017 – Università di Ferrara) di Paolo Salbego dal titolo L’AZIONE DELL’UNIONE EUROPEA NEL SETTORE DEGLI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI. Oltre alla grande mole di dati di carattere giurisprudenziale che aiuta a capire la situazione normativa ai vari livelli territoriali – regionali, nazionali, europei – molto utile la lettura della parte terza, dove dalla Ricerca Perforce del 2006 – che scopre il Po come il fiume più contaminato da PFAS – si arriva ai giorni nostri per riflettere su ciò che è stato o non è stato fatto in Veneto per salvaguardare la popolazione, adottando ad esempio il principio di precauzione e fermando le produzioni in corso >> https://comunivirtuosi.org/wp-content/uploads/2018/08/Salbego.pdf

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+ Inseriti il 13 novembre 2019

  • Il curioso – per tempistica e contenuti – Studio finalizzato all’individuazione di potenziali sostituti delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) a catena lunga di minore impatto ambientale e sanitario assegnato dal Ministero dell’Ambiente all’ISTITUTO DI RICERCHE FARMACOLOGICHE MARIO NEGRI. La data del documento – non rinvenibile nel documento stesso! e neppure negli ricerca archivistica di cui siamo dotati – è del 5 aprile 2019. L’inizio dello studio è datato 21 dicembre 2017. Forse dimostra la solerzia del Ministero nell’assegnare la ricerca sui nuovi pfas a catena corta, dopo la confusione fatta in Regione e che sarà protratta fino al 2018 e allo scoppio del caso GenX e C6O4. Lo studio dimostra – in estrema sintesi – l’assoluta non affidabilità tossicologica di tutti i derivati del fluoro, siano essi pfas C4 o C8 o sostituti. Gli stessi che voleva continuare a produrre la Miteni con l’assenso delle amministrazioni locali, come dimostra la celebre Commissione Collirio e la Lectio Magistralis del Dott. Angelo Moretto, poi saltate entrambe >> Ministero_Ambiente_relazione_finale_studio_pfas_Mario_Negri_2017_2019

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+ Inseriti il 9 novembre 2019

  • L’articolo del Dott. Vincenzo Cordiano che riprende un recente studio sperimentale sulla contaminazione del radicchio rosso messo sotto PFAS, sia a catena corta sia a catena lunga, compiuto da ricercatori dell’Università di Padova, dell’IRSA-CNR e dell’ARPAV, condotto in serra, irrigando ceppi di radicchio rosso con acqua contenente concentrazioni variabili di 9 PFAS. L’anteprima dello studio su Science Direct >> https://www.sciencedirect.com/science/article/

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+ Inseriti il 4 ottobre 2019

  • L’articolo di MICRON – ecologia, scienza e conoscenza dove l’Unità di Epidemiologia ambientale e registri di patologia, IFC CNR, di Pisa fa il punto dopo la dichiarazione della Danimarca che annuncia il divieto di utilizzo dei PFAS nei contenitori per alimenti, seguita dagli Stati Uniti che comincia ad interrogare i giganti della grande distribuzione per muoversi verso una nuova strada più attenta alla salute e all’ambiente, «per quanto concerne i potenziali composti chimici che destano preoccupazione» >> PFAS e alimenti: storia di una contaminazione

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+ Inseriti il 24 giugno 2019

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+ Inseriti il 15 maggio 2019

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+ Inseriti il 22 marzo 2019

  • Il Report Greenpeace che denuncia come le autorità locali e gli enti di controllo ambientali (Provincia di Vicenza e ARPAV) avrebbero potuto far emergere l’inquinamento già a metà degli anni duemila. E potrebbero, quindi, aver avuto un ruolo chiave nel ritardare gli interventi di bonifica e le indagini penali a carico dell’azienda chimica Miteni.: Le verità sul caso PFAS: come la popolazione veneta è stata condannata ad anni di grave inquinamento >> briefing_greenpeace_pfas_03_19

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+ Inseriti l’11 febbraio 2019

  • Lo studio sui lavoratori MITENI coordinato dal Dott. Enzo Merler: La concentrazione di sostanze perfluorurate nel sangue dei dipendenti ed ex dipendenti delle ditte RIMAR e MITENI (Trissino, Vicenza). Studio Girardi-Rosina-Merler >> Studio Merler e Girardi su PFAS lavoratori Miteni, 12-2018

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+ Inseriti l’8 gennaio 2019

  • L’articolo della prestigiosa rivista scientifica NATURE mostra come pure il filo interdentale e il packaging alimentare possano costituire una fonte di PFAS per il nostro organismo: Serum concentrations of PFASs and exposure-related behaviors in African American and non-Hispanic white women
    >> https://www.nature.com/articles/s41370-018-0109-y

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+ Inseriti il 17 novembre 2018

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+ Inseriti il 1 ottobre 2018

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+ Inseriti il 19 settembre 2018

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+ Inseriti prima dell’11 settembre 2018 e altri documenti storici sui PFAS emersi durante le nostre ricerche
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  • Il testo di GREENPEACE sulla giustizia ambientale con i 10 punti programmatici e il caso Miteni portato a livello internazionale durante il World Economic Forum di Davos: «GIUSTIZIA PER LE PERSONE E PER IL PIANETA. Porre fine all’era della collusione e delle impunità delle imprese», 17 gennaio 2018
    >> Justice-for-people-and-planet
  • La direttiva sui PFOA del Parlamento Europeo / REACH del giugno 2017
    >> direttiva europea PFAS 14 giugno 2017
  • Studio dell’Università di HARVARD sui siti contaminati degli USA, in particolare siti produttivi e basi militari, con focus sulla tossicità dei PFAS, agosto 2016
    >> Unsafe levels of toxic chemicals found in drinking water of 33 states
  • Una pionieristica tesi di dottorato dell’Università di Bologna che parla dei primi studi tossicologici/alimentari sui PFAS: VALUTAZIONE DELLA PRESENZA DI CONTAMINANTI PERFLUOROALCHILICI IN ALIMENTI DESTINATI aAL CONSUMO UMANO. Dott.ssa Chiara Devicienti, 2014
    >> TESI_PFAS_ALIMENTI_DEVICIENTI
  • Tesi di dottorato presso l’Università CA FOSCARI VENEZIA di un dipendente ARPAV sull’inquinamento da BTF che evidentemente non si è ancora esaurito – gennaio 2020 – anzi: nel margine avanzato ha concentrazioni molto alte simili alla zona di partenza, Roberto Lava, 2010
    >> PRIORITY CHEMICAL SUBSTANCES IN ENVIRONMENTAL WATERS UNDER THE IMPLEMENTATION OF THE WATER FRAMEWORK DIRECTIVE

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Foto Cover Giovanni Fazio, Assemblea Studentesca a Cologna Veneta con il film The Devil We Know, 2019