20 settembre 2022 | L’ONU SI PRONUNCIA SULLA QUESTIONE PFAS. AL VENETO INQUINATO DEDICATO UN INTERO CAPITOLO: OMISSIONI DELLE AUTORITÀ REGIONALI. STOP PFAS A LIVELLO EUROPEO E MONDIALE. UNA LOTTA DIVENUTA INTERNAZIONALE

di Comitato di Redazione

Vogliamo iniziare con questa “consegna di immaginario” (v. nota in calce), il giorno che la questione PFAS sarà portata davanti all’Human Rights Council dell’ONU, con delegati da tutto il mondo (3 / 6 pm diretta). Vogliamo iniziare da una delle vette più alte e difficili del mondo, il Nanga Parbat (8126 m), in Himalaya del Pakistan. Gigante salito quest’anno da Cesar Rosales Chinchay, alpinista peruviano, durante la “spedizione internazionale” guidata da Alberto Peruffo, ideatore di PFAS.land e promotore della Missione ONU in Veneto, coordinata con tutte le diverse anime del Movimento No Pfas. La lettera a Marcos Orellana partì proprio un anno fa dalla Sardegna – tanto per fare un’altra connessione del fluoro (v. Chemical Bros in Galleria Immagini) – da Villanovaforru dove anche quest’anno, in questi stessi giorni, si sta svolgendo il Life After Oil festival, una rassegna culturale di ecologia radicale e attivismo frontale, di alto valore civile. A siglare quella lettera – che tanto ha generato, il report che leggerete compreso – PFAS.land e le Mamme No Pfas, in quei giorni ospiti del Festival, diretto da Massimiliano Mazzotta, regista del docufilm citato, appena visto a Vicenza al Teatro San Marco. Le connessioni internazionali del fluoro, che stanno generando crimini ambientali, sono evidenti. Veneto, Sardegna, Piemonte, Olanda, Belgio, Europa, Stati Uniti, India.

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12 Settembre 2022 | PFAS A SCUOLA. LA NUOVA STAGIONE. QUALE SALUTE E QUALE CITTADINANZA. L’APPROCCIO ONE HEALTH

di Donata Albiero

Nel mentre ci arriva il Report A/HRC/51/35/Add.2 dell’ONU a firma di Marcos Orellana che sigla la grave situazione dei diritti umani in Veneto dovuta alla contaminazione da PFAS (che sarà presentato al Palazzo delle Nazioni di Ginevra il 20 settembre), quasi ad esempio della grave situazione che a livello globale si sta vivendo per le politiche di prevaricazione dei territori da parte del sistema di sviluppo capitalistico che sta portando al «suicidio collettivo» il mondo intero, parole pronunciate dal segretario delle Nazioni Unite (che ricordano il nostro “suicidio del territorio” del febbraio 2017 quando lanciammo le parole d’ordine della futura lotta No Pfas nella conferenza Detox di Montecchio), il Movimento No Pfas ritorna a scuola verso il sesto anno consecutivo. A presentarci la nuova stagione 2022/2023, fondata su un nuovo approccio, è Donata Albiero, coordinatrice del nostro Gruppo educativo/culturale Zero Pfas. In calce si trovano gli allegati del nuovo progetto e la memoria storica dei precedenti. La foto di copertina invece suggerisce la nostra connettività sotterranea, oltre a testimoniare un momento drammatico della posa dei nuovi acquedotti nelle terre contaminate del Veneto centro-occidentale.
Comitato di Redazione PFAS.land

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