20 settembre 2019 | L’ESCALATION DEI CONFLITTI PER L’ACQUA NEL VICENTINO

di Prof. Dario Zampieri

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L’acqua costituisce la risorsa minerale più importante, senza la quale non sarebbe possibile produrre gli alimenti vegetali, di cui si nutrono non solo l’uomo ma anche gli animali che ci forniscono il latte e le uova (oltre che la carne, un alimento di cui dovremo fare un uso sempre più limitato), né far funzionare le industrie. 

In altri termini, l’acqua è la più preziosa di tutte le cosiddette risorse.

L’acqua pura sta purtroppo diventando un genere di lusso, ma oltre che la qualità anche la quantità sta diventando un problema. Tutto questo non in India, sui cui problemi idrici Vandana Shiva ci ha documentato un’impressionante casistica di calamità prodotte dall’uomo tramite privatizzazione, industria forestale e grandi dighe (Le guerre dell’acqua – Feltrinelli 2003), bensì nel territorio di casa nostra, il Vicentino, famoso per la sua grande disponibilità della risorsa acqua. Dell’acqua portata a valle dai fiumi prealpini come il Chiampo, l’Agno, il Leogra, l’Astico, il Brenta si alimentano le falde di pianura che dissetano quasi un milione di persone e che irrigano una fiorente agricoltura. Lungo questi corsi d’acqua, sfruttandone anche la forza motrice, nacquero i molini, le segherie del legno e del marmo, le cartiere, i canapifici, le industrie laniere, della concia e quelle metallurgiche. Si sviluppò in pratica una fiorente industria, facendo del Vicentino una terra di sviluppo non solo meramente economico, ma anche di modelli avanzati di promozione sociale e culturale delle popolazioni che gravitavano attorno ad alcune delle industrie citate. Continua a leggere 20 settembre 2019 | L’ESCALATION DEI CONFLITTI PER L’ACQUA NEL VICENTINO

6 settembre 2019 | IL MOVIMENTO NO PFAS RITORNA NELLE SCUOLE PER L’ANNO SCOLASTICO 2019/2020

PFAS.land >> Comunicato Stampa, 6 settembre 2019

Caso Pfas: si ripete l’esperienza scolastica dell’anno scorso, condotta dal Movimento No Pfas del Veneto, definito quest’ultimo, dalla testata giornalistica on line ITALIA CHE CAMBIA «il motore che ha rotto un sistema di omertà e dolo ma anche di inadeguatezza e immobilismo tra Istituzioni e forti interessi economici».

Ad agosto 2019, nelle tre province venete contaminate di Verona, Vicenza e Padova, venticinque lettere sono state spedite a scuole considerate sensibili alla problematica: scuole che si trovano in zone ritenute particolarmente contaminate da questi temibili derivati del fluoro. Continua a leggere 6 settembre 2019 | IL MOVIMENTO NO PFAS RITORNA NELLE SCUOLE PER L’ANNO SCOLASTICO 2019/2020

31 luglio 2019 | THE DEVIL WE KNOW – UNA STRAORDINARIA TRADUZIONE PARTECIPATA CONSEGNATA DAGLI STUDENTI DI VICENZA AL FUTURO

Riportiamo la versione italiana del report consegnato nel mese di luglio in USA alla Roco Films dalla prof.ssa Stefania Romio, curatrice della “traduzione partecipata” del documentario THE DEVIL WE KNOW, progetto di condivisione culturale coordinato da PFAS.land e dal nuovo Gruppo di Regia LET’S STOP THEM per anticipare le future Giornate contro i Crimini Ambientali. Report che è stato rilanciato dai circuiti e relativi social internazionali della casa di distribuzione americana*. Si racconta della serata della prima proiezione del 7 giugno al Teatro Astra di Vicenza, di come si è arrivati a ciò e della consegna per il futuro, come parte integrante del Progetto Educativo No Pfas per la stagione scolastica 2019/2020. La traduzione sarà distribuita in Italia e diventerà patrimonio collettivo a livello nazionale. Continua a leggere 31 luglio 2019 | THE DEVIL WE KNOW – UNA STRAORDINARIA TRADUZIONE PARTECIPATA CONSEGNATA DAGLI STUDENTI DI VICENZA AL FUTURO

6 maggio 2019 | «LE GOCCE CHE SCAVANO LE ROCCE» – LA NUOVA ONDA DEGLI STUDENTI. UN ANNO DI PFAS TRA I BANCHI DI SCUOLA. «IL CORAGGIO DI DIRE AI GIOVANI CHE ESSI SONO TUTTI SOVRANI»

UN ANNO DI LOTTA E FORMAZIONE, IN SOSTITUZIONE DI CHI NON LE FA

Un’impresa che all’inizio pareva solo un sogno: penetrare nelle scuole per sensibilizzare gli studenti su una problematica difficile e “pericolosa” per le Istituzioni: L’INQUINAMENTO DA PFAS.

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Il gruppo educativo operativo di cittadini attivi, in rappresentanza dell’intero Movimento No Pfas, ci è riuscito. Millecinquecento studenti tra i dodici e i diciannove anni, di cui trecentosessanta nei corsi, trecentoquarantacinque genitori, sei mesi di attività quasi quotidiana per coprire sette corsi in sei scuole: Continua a leggere 6 maggio 2019 | «LE GOCCE CHE SCAVANO LE ROCCE» – LA NUOVA ONDA DEGLI STUDENTI. UN ANNO DI PFAS TRA I BANCHI DI SCUOLA. «IL CORAGGIO DI DIRE AI GIOVANI CHE ESSI SONO TUTTI SOVRANI»

7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI

È passato giusto un anno dal 21 febbraio 2018 a Bonavigo quando, nell’assemblea generale, il movimento NO PFAS ha decretato la nascita del Gruppo educativo/culturale.  Sul banco degli imputati i Pfas: un disastro ambientale di tre province del Veneto e i relativi rischi per la salute della popolazione, soprattutto dei nostri figli. La scienza ci allertava, la politica ci silenziava.

La scuola, struttura educante per eccellenza, poteva aiutarci, dando ai nostri ragazzi gli strumenti culturali e morali per far fronte alle grandi problematiche del territorio inquinato in cui vivono. Era una idea ambiziosa, forse un sogno per i più. Il gruppo riceveva allora un preciso mandato: relazionarsi con il mondo scolastico, ad ogni costo. Continua a leggere 7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI

24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

Mese di dicembre molto intenso, dopo un anno di lotta, senza riserve, culminato con la grande Giornata contro i Crimini Ambientali (nella foto cover, di Federico Bevilacqua). Ultimi aggiornamenti, prima di Natale.

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CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI

Le settimane successive alla serata di Montecchio in Sala Civica, dove i cittadini hanno incontrato i lavoratori,  si sono susseguite giornate di incontri tra gli stessi lavoratori con le rispettive parti sociali e politiche – sindacati, associazioni di categoria, Regione e Ministero – per giungere a un importante accordo che prevede la cassa integrazione straordinaria e una richiesta di impegno per ricollocamento e cure sanitarie per gli operai contaminati. Qui un passaggio del Comunicato RSU del 15 dicembre 2018: Continua a leggere 24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

8 dicembre 2018 | IL PUNTO SULLA PLASMAFERESI

di Francesco Bertola
Medico ISDE, già direttore
servizio trasfusionale ex ULSS 21 Legnago

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La plasmaferesi, in relazione alla contaminazione da PFAS, è stata istituita dalla Regione Veneto con delibera 851 del 13/6/2017, allegato B, e la sua applicazione è prevista solo per i residenti dell’area valutata di massima esposizione (zona rossa). La finalità per cui la Regione Veneto istituisce la possibilità di usufruire di questo strumento terapeutico sono esplicitate nella DGR: «Obiettivo: ridurre la concentrazione delle sostanze PFAS e nello specifico del PFOA». Le motivazioni secondo le quali la plasmaferesi può dimostrarsi un efficace mezzo per diminuire i livelli di PFOA nel sangue, riportate in DGR, sono sostanzialmente due: Continua a leggere 8 dicembre 2018 | IL PUNTO SULLA PLASMAFERESI