30 agosto 2021 | TRADUZIONE DI WHAT MATTERS «PFAS? SONO QUI PER RESTARE» – IL DOCUMENTO DIVULGATIVO DELL’AGENZIA AMBIENTALE TEDESCA TRADOTTO DAGLI STUDENTI ITALIANI

Come già accaduto per le recenti collaborazioni/traduzioni con la rivista internazionale Science e l’European Enviromental Bureau di Bruxelles, siamo particolarmente onorati e orgogliosi di presentare ai nostri lettori una nuova importante traduzione che riprende il modus operandi della “traduzione partecipata” utilizzato per la prima volta con il film THE DEVIL WE KNOW, tradotto da un’equipe di studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Boscardin di Vicenza.

Dopo un primo contatto del nostro Comitato di Redazione con la Redazione di WHAT MATTERS, autorevole rivista dell’Agenzia Ambientale Federale Tedesca UBA (Umwelt Bundesamt), ci siamo dimostrati subito interessati come “italiani” all’ottimo numero monografico prodotto per informare la cittadinanza tedesca sui PFAS, davvero notevole per esposizione didascalica e chiarezza grafica. Contemporaneamente i docenti Stefania Romio e Stefano Mano, che collaborano con la nostra redazione e sono parte attiva del Progetto Scuola, hanno proposto di tradurre il nuovo documento.

L’idea era di adottare lo stesso processo partecipativo che potesse in qualche modo coinvolgere le competenze di tutto l’Istituto Superiore e degli stessi studenti abitanti nei territori contaminati da PFAS. Una partecipazione attiva al problema – mediante gli stimoli di una traduzione, da protagonisti – per arrivare a possibili soluzioni valide per il futuro, soluzioni che non possono non passare attraverso la conoscenza specifica sul problema da risolvere, generando quindi un processo di consapevolezza partecipato e condiviso. In sintesi, applicare a scuola ciò che abbiamo chiamato «nuove pratiche di cittadinanza».

Infatti, tutto parte come frutto e ramificazione del Progetto Scuola coordinato da Donata Albiero e sviluppato dal Gruppo Educativo-Culturale di PFAS.land, in un anno scolastico – il 2020/2021 – che a causa del Covid ha visto la maggior parte delle scuole in grossa difficoltà nel garantire un monte ore minimo dei Percorsi per le Competenze Trasversali di Orientamento (PCTO), con i conseguenti progetti di alternanza Scuola/Lavoro. Trovato il pieno appoggio del dirigente Vincenzo Trabona e della curatrice dei PCTO – la prof.ssa Monica Bozzetto – nonché l’entusiasmo dell’intero Consiglio di Classe e dei docenti delle materie necessarie per le conoscenze tecniche, gli studenti della classe selezionata per pertinenza di indirizzo – la 4CTE indirizzo biotecnologie sanitarie – è partita con grande determinazione per questa nuova straordinaria avventura di traduzione e partecipazione, rendendo ipso facto i 29 protagonisti del lavoro cittadini attivi sul fronte dei propri territori. Tutor esterno del progetto di PCTO è stato Alberto Peruffo con la sua Casa Editrice Antersass, titolare del progetto editoriale PFAS.land,

I ragazzi hanno svolto dapprima alcune ore di preparazione teorica (teoria e pratica della traduzione), quindi si sono autonomamente suddivisi in gruppi, ripartendo il testo fra di loro. Hanno poi proceduto alla traduzione coadiuvati dal supporto dei docenti, divisi in due sezioni: una per la parte linguistica (con i docenti Romio e Mano), l’altra di competenza tecnico-scientifica (con i vari docenti Rigodanza e Galetta).

L’incontro finale di presentazione, svoltosi online a giugno, ha coinvolto esperti esterni, quali il prof. Dario Zampieri (docente di geologia dell’Università di Padova) e il dott. medico ISDE Francesco Bertola, insieme ad Alberto Peruffo, al dirigente Vincenzo Trabona, ai docenti della classe, con la presenza degli stessi genitori. Con una «presentazione perfetta dal punto di vista logico ed espositivo» – parole del tutor a fine esposizione – è stato chiaro subito a tutti come i ragazzi avessero maturato non solo solide conoscenze specifiche, ma anche capacità organizzative, di lavoro in team, e di argomentazione davvero degne di nota.

L’autorizzazione preventiva alla traduzione e alla pubblicazione della monografia che ora potrete leggere in PDF anche in italiano è stata fornita da Felix Poetschke, capo redattore della rivista What Matters, che è stato ben felice dell’interesse per l’articolo e dell’entusiasmo degli studenti per il progetto. Da segnalare le note di traduzione e di redazione, dove vengono suggeriti gli approfondimenti e i punti deboli non aggiornati dell’esposizione tedesca, in particolare gli studi sull’incenerimento dei PFAS, oggetto in questi ultimi mesi di nuove acquisizioni scientifiche, dopo i fatti di inquinamento atmosferico in USA e il tentativo che si è fatto o si vuole continuare a fare in Italia per perseguire una strada sbagliata. Senza uscita. Quello dello spostamento del problema dall’acqua all’aria.

In sintesi, c’è solo un modo per liberarsi dai PFAS – «fatti per restare qui per sempre» -, quello di non produrli. Ossia di metterli al bando. Superando il concetto stesso di limite: «l’amministrazione dosata della contaminazione», secondo la nostra definizione per “certe sostanze” che non possono più essere tollerate. Per questo stiamo lavorando. Lottando. Traducendo e redigendo.

[scarica il PDF]
Buona lettura.

alberto_peruffo_CC

Comitato di Redazione di PFAS.land
30 AGOSTO 2021


VERSIONE ORGINALE IN TEDESCO >> https://www.umweltbundesamt.de/en/publikationen/schwerpunkt-1-2020-pfas-gekommen-um-zu-bleiben

PS Suggeriamo di leggere con grande attenzione le Note di Traduzione a cura degli studenti qui sotto citati del Boscardin, nonché le Note di Redazione a cura della nostra redazione, che sottolineano aspetti ancora non approfonditi dal documento tedesco.

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