6 novembre 2019 | SICUREZZA ALIMENTARE E BAMBINI DEL VENETO CONTAMINATI DA PFAS. NON SOLO NELLA ZONA ROSSA + COMUNICATO SU CONSORZIO ALTA PIANURA VENETA

di Dott. Giovanni Fazio

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Lo documenta l’Istituto Superiore di Sanità in una recente pubblicazione sui monitoraggi  degli alimenti. 

«La sorpresa sta in quel numero che non ti aspetti e fa sobbalzare. Era passato inosservato, tra i tanti del rapporto dell’Iss-Istituto superiore di sanità, divulgato da Venezia a luglio: nei bambini di tutto il Nordest, non solo dell’area rossa, arriva dentro il corpo una “dose settimanale” di Pfoa che va oltre quella “tollerabile” (si chiama Twi) che l’autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa ha molto abbassato un anno fa. Entra un po’ troppo Pfoa nei bimbi da 3 a 10 anni: il 20% in più del limite».

Così commenta il Giornale di Vicenza del 31/10/2019 i dati pubblicati recentemente dall’Istituto Superiore di Sanità, a dir poco allarmanti, nella relazione finale di uno studio sul rischio alimentare nella Zona Rossa. Continua a leggere 6 novembre 2019 | SICUREZZA ALIMENTARE E BAMBINI DEL VENETO CONTAMINATI DA PFAS. NON SOLO NELLA ZONA ROSSA + COMUNICATO SU CONSORZIO ALTA PIANURA VENETA

fine ottobre 2019 | GRANDI MOBILITAZIONI NO PFAS PRIMA DEI PROCESSI | GIORNATE CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI | REPORT ECOMAFIE

In occasione dei processi del 21 ottobre (rinviato all’11 novembre) contro la MITENI e del 13 di novembre contro gli attivisti NO PFAS, il movimento No Pfas, nelle sue molteplici singolarità, si mobilita tutto, sia con i corpi, sia culturalmente. Di seguito il programma delle GIORNATE CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI organizzato dal Gruppo di Regia Let’s Stop Them (il Comitato di Redazione PFAS.land allargato, riportato in calce) per il 26/27 ottobre nel cuore della Città di Vicenza, sede degli industriali e delle Istituzioni che hanno forti responsabilità sulle questioni territoriali sollevate dagli attivisti già nella prima GIORNATA CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI del 22 aprile 2018, davanti alla MITENI [qui il reportage con foto].

Gli attivisti si stanno mobilitando da tutto il Veneto. E non solo. Testimonianze e presenze arriveranno da varie parti d’Italia, sia a Venezia sia a Vicenza, con collegamento internazionale dall’Auditorium dei Carmini.

Seguono i documenti per la mobilitazione di Venezia del 20 ottobre e il Report dell’Audizione Ecomafie da parte della Mamme No Pfas del 15 ottobre 2019. Continua a leggere fine ottobre 2019 | GRANDI MOBILITAZIONI NO PFAS PRIMA DEI PROCESSI | GIORNATE CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI | REPORT ECOMAFIE

10 ottobre 2019 | GLI EX OPERAI DELLA MITENI MUOIONO DI PIÙ PER ALCUNI TUMORI

di Prof. Franco Sarto
Università di Padova
già Direttore del Servizio
di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro ULSS 16

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PRESENTAZIONE DELLO STUDIO PUBBLICATO DA UNA RIVISTA INTERNAZIONALE

A mortality study on male subjects exposed to polyfluoroalkyl acids with high internal dose of perfluorooctanoic acid. Paolo Girardi, Enzo Merler. Environmental Research 179,  2019.

Il problema dell’inquinamento terrestre e marino da parte delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), con la conseguente contaminazione di esseri viventi e piante, sta diventando un’emergenza mondiale. I PFAS si accumulano nell’uomo e provocano una vasta gamma di effetti dannosi per la salute che sono tutt’altro che ben definiti. Ogni nuovo studio che si aggiunge alla Letteratura internazionale è quindi di grande interesse non solo per la conoscenza scientifica ma anche per Autorità ed Organismi internazionali che si devono porre il problema se si possa convivere con queste sostanze o si debba regolamentarle o eliminarle dal Pianeta come fu fatto per l’insetticida DDT dagli Anni 70, che pur aveva dimostrato la sua utilità avendo estinto la malaria in molte aree del mondo. Continua a leggere 10 ottobre 2019 | GLI EX OPERAI DELLA MITENI MUOIONO DI PIÙ PER ALCUNI TUMORI

11 giugno 2019 | NON SOLO PFAS. DOPO MITENI – STORIA E MODALITÀ DI UN INQUINAMENTO SISTEMICO

INTRODUZIONE AL NUOVO ARTICOLO/INCHIESTA DI PFAS.LAND

Seguendo il percorso senza fine all’interno delle scatole cinesi che segnano il progressivo degrado ambientale del Veneto ci si rende conto della vastità di un drammatico processo di distruzione delle grandi risorse di questa terra, che va dalla grandissima riserva di acque alla fertilità dei suoli, in gran parte in zone collinari o pianeggianti; dalle meravigliose città alle ville palladiane che costellano il paesaggio delle campagne; dai panorami che hanno come sfondo le vette innevate delle Prealpi ai grandi fiumi che portano al mare Adriatico. Continua a leggere 11 giugno 2019 | NON SOLO PFAS. DOPO MITENI – STORIA E MODALITÀ DI UN INQUINAMENTO SISTEMICO

12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

Accedi direttamente al GIS di PFAS.land >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/Arpav_2019_4/ – la prima mappa digitale navigabile sulla contaminazione da Pfas, dove ogni cittadino potrà verificare quanto inquinati siano il pozzo, la risorgiva, il fiume, le acque in prossimità della propria casa, del proprio orto, le stesse acque con cui si irrigano i campi e si allevano gli animali, per arrivare poi in forma di alimenti non solo sul proprio piatto, ma anche su quello degli altri.

[nuovi GIS aggiunti il 22 maggio 2019, dopo articolo su casadicultura.it]
GenX >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/GenX/
C6O4 >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/cc6o4/

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PROLOGO

È una tiepida e soleggiata domenica di fine marzo. Decido di prendere la bicicletta e percorrere la pista ciclabile che conduce da Creazzo a Sovizzo. Devio poi sulla destra e mi inoltro, attraverso strade sterrate, nella meravigliosa vallata che conduce a Valdimolino prima, nella valle dell’Onte, e Castelgomberto, poi.

La natura è un trionfo di ciliegi, forsizie e peschi selvatici in fiore. Sarà pur colpa dei cambiamenti climatici questo anticipo d’estate, ma il vento e i profumi che mi sfiorano, mi appagano piacevolmente. D’altronde, come scrive Alberto Peruffo (nel suo libro Non torneranno i prati), «la terra dove vivo, se la vedi dall’alto dei colli di Montecchio, giungendovi camminando attraverso segreti sentieri, è di una bellezza che mozza il fiato».

Già, mozza il fiato, sia se la si attraversa a piedi che in bicicletta.

Quando ci penso, però, un sentimento d’inquietudine mi coglie. Qui, in questa zona del Veneto, nonostante i peschi in fiore, la rigogliosa vegetazione e l’abbondanza d’acqua, siamo ben distanti dal definire TESORO, il nostro territorio. Territorio violato. Devastato da un sistema predone conclamato negli ultimi anni da opere inutili e catastrofiche come la Pedemontana, la Tav, la Valdastico e da un inquinamento subdolo. Quello da Pfas. Un inquinamento perpetuo, visto che nemmeno la barriera idraulica dell’indagata Miteni, pare funzionare. Ecco allora che l’incantesimo di un domenicale scenario paradisiaco svanisce se ripenso alla chiacchierata avuta con Davide Sandini qualche giorno prima. Continua a leggere 12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

23 marzo 2019 | LA DIFFICILE STIMA DEI DANNI SANITARI | STUDI EQUIPE PROF. FORESTA SU TESTOSTERONE E PROGESTERONE

di Dott.ssa Laura Facciolo

La difficile stima dei danni sanitari alla luce degli ultimi studi condotti sulla popolazione veneta esposta ai PFAS. Lettura divulgativa delle recenti ricerche dell’Equipe del Prof. Foresta, Università di Padova*.

È decisamente difficile fare le stime dell’impatto dell’inquinamento da PFAS in Veneto non solo per la sua estensione geografica ma soprattutto per l’ampiezza dei suoi effetti a livello ambientale, sanitario ed economico.

Ad oggi la Procura di Vicenza ha unicamente stilato una lista di 13 indagati e non è ancora partito alcun processo contro l’azienda che per decenni ha prodotto e sversato PFAS (Miteni). Il Ministero dell’Ambiente ha recentemente chiesto 136,8 milioni di euro di danni all’azienda (quantificazione delle misure di riparazione del danno operate dal Ministero per gli interventi atti a garantire l’abbattimento dei Pfas negli scarichi e negli acquedotti) mentre la Regione Veneto ha computato un danno pari a 4,8 milioni (potenziamento delle infrastrutture di potabilizzazione). Da sottolineare come entrambe queste richieste siano state prontamente rispedite al mittente dall’attuale curatore fallimentare dell’azienda e, di fatto, non si comprende se siano state avanzate su basi legalmente fondate o emesse con l’unico valore di “contentino mediatico” per la popolazione, giustamente arrabbiata sempre in fervida attesa di azioni mirate e concrete. Continua a leggere 23 marzo 2019 | LA DIFFICILE STIMA DEI DANNI SANITARI | STUDI EQUIPE PROF. FORESTA SU TESTOSTERONE E PROGESTERONE

7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI

È passato giusto un anno dal 21 febbraio 2018 a Bonavigo quando, nell’assemblea generale, il movimento NO PFAS ha decretato la nascita del Gruppo educativo/culturale.  Sul banco degli imputati i Pfas: un disastro ambientale di tre province del Veneto e i relativi rischi per la salute della popolazione, soprattutto dei nostri figli. La scienza ci allertava, la politica ci silenziava.

La scuola, struttura educante per eccellenza, poteva aiutarci, dando ai nostri ragazzi gli strumenti culturali e morali per far fronte alle grandi problematiche del territorio inquinato in cui vivono. Era una idea ambiziosa, forse un sogno per i più. Il gruppo riceveva allora un preciso mandato: relazionarsi con il mondo scolastico, ad ogni costo. Continua a leggere 7 febbraio 2019 | LA SCUOLA CONTRO I PFAS. LO STATO DEI LAVORI E IL RAP DEI RAGAZZI