DOCUMENTI AMMINISTRATIVI E NOSTRE LETTERE

+ Inseriti il 15 aprile 2021

  • SENTENZA STORICA PFAS CONTRO REGIONE VENETO – Quello che abbiamo chiesto per anni alla Regione e che la stessa Regione non ha voluto dire “per anni”, specie sulle geolocalizzazioni degli alimenti, andando incontro a un occultamento “pubblico” dei dati sulla matrice alimentare, la quale matrice mette in discussione tutta la strategia della Regione sulla gestione della contaminazione, oggi ci viene consegnato grazie all’azione giuridica di Greenpeace e delle Mamme No Pfas. Ringraziamo l’avvocato Alessandro Gariglio, Giuseppe Ungherese e tutta Greenpeace, nonché l’avvocato Matteo Ceruti. Riportiamo un’estratto della sentenza del TAR: in sintesi, si abbia «diritto di accesso alle informazioni ambientali ex d.lgs. 195/2005 detenute dalla Regione del Veneto inerenti il “Piano di campionamento degli alimenti per la ricerca di sostanze Perfluoroalchiliche”, mediante rilascio di copia in carta semplice della documentazione completa dei risultati analitici del predetto campionamento, relativamente: 1) ai valori relativi a tutte le 12 sostanze perfluoroalchiliche analizzate nei campioni degli alimenti, ivi comprese le sostanze a catena corta; 2) alla geo-localizzazione delle matrici campionate. Con richiesta inoltre di conoscere: 3) se nelle aziende produttrici delle matrici alimentari in cui sono state riscontrate concentrazioni significative di tutti i Pfas (non solo PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS) siano state eseguite ulteriori ispezioni per verificare l’osservanza delle prescrizioni fornite dalle aziende ULSS territorialmente competenti; 4) se siano state eseguite ulteriori analisi di confronto in seguito al campionamento del 2016-2017; 5) quali azioni siano state intraprese a livello precauzionale e sanitario per evitare la diffusione dei prodotti contaminati; nonché per l’annullamento della nota del 5.08.2020 prot. 311673 del Direttore vicario dell’Area Sanità e Sociale – Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della Regione Veneto recante diniego parziale alla domanda di accesso formulata dalle ricorrenti ex d.lgs. 195/2005 ai risultati analitici del “Piano di campionamento degli alimenti per la ricerca di sostanze Perfluoroalchiliche” effettuato nel corso del 2017, nonché della nota del 28.10.2020 prot. 458481 del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della Regione Veneto confermativa del diniego parziale di accesso successivamente alla comunicazione del Garante dei diritti della persona della Regione Veneto 28.09.2020 di accoglimento del ricorso amministrativo; nonché per la declaratoria di illegittimità e l’annullamento di ogni altro atto presupposto, collegato, inerente, conseguente e derivato».

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+ Inseriti il 5 gennaio 2021

  • «Ad oggi – [5 gennaio 2021, giorni di intensissime precipitazioni con innalzamento della falda] – nonostante i proclami politici, la bonifica del sito Miteni non è ancora partita e pure la MISO (messa in sicurezza operativa) non ha ancora i requisiti dichiarati dal suo nome e siano ancora fermi alla MISE (messa in sicurezza di emergenza) e interventi complementari. Nell’ultimissimo BUR del 29 dicembre 2020 sono stati stanziati 60.000 euro dalla Regione per «un’attività di progettazione, caratterizzazione e indagine preliminare connessa ad entrambe le procedure» (la seconda delle “procedure” – notate il plurale – riguarda il vecchio sito della Rimar sulla collina di Trissino). Questo insieme di intenzioni – “progettazione, caratterizzazione e indagine preliminare” – certifica la demenza politico-amministrativa dei nostri territori, a 7 anni dallo scoppio dell’emergenza Pfas. Significa che, nonostante la chiusura della fabbrica, la fonte maggiore di contaminazione Pfas delle nostre valli è ancora attiva e perde continuamente contaminante perché l’intervento è ancora “latente”, ossia insufficiente e in ritardo» – nella presentazione del nostro coordinatore >> https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=436464
  • L’ultimo Rapporto sullo Stato dell’Ambiente del Veneto 2020 redatto dall’Arpav: «Un corposo volume di 317 di pagine, dove la questione PFAS non è per niente aggiornata. Anzi, trattata malissimo, in poche pagine, con lacune impressionanti sulle sostanze emergenti e neppure una parola che sia una sulla bonifica Miteni, il non plus ultra ambientale del Veneto. Gravissimo, a conferma del primo punto [v. sopra]. Di seguito il link per rendervene personalmente conto. Non serve molto. Poche pagine, dal numero 253. Leggetele, almeno per presa conoscenza di come gli ordini dall’alto sviliscono l’importante lavoro di un’agenzia creata per la difesa dei cittadini» – nella presentazione del nostro coordinatore >> https://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/pubblicazioni/rapporto-sullo-stato-dellambiente-del-veneto-anno-2020 > Rapporto_Stato_Ambiente_Veneto_2020

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+ Inseriti il 24 luglio 2020

  • Audizione Procuratore dedella Repubblica f.f. presso il tribunale di Vicenza, Orietta Canova del 22/07/2020 in Commissione Ecomafie, dove si apprende dello stato delle quattro inchieste in corso: la 1943/2016 contro la Miteni e c. per avvelenamento delle acque; la 2368/2018 sulle lesioni colpose subite dagli operai; la 5019/2018 per lo sversamento/smaltimento di GenX e C6O4 (traffico di rifiuti tossici legittimato dall’AIA della Regione Veneto del 2014, in piena emergenza PFAS, avvertita dal Ministero dell’Ambiente Olandese); la 9434/2019 per bancarotta fallimentare contro le proprietà che si sono succedute alla Miteni. Aggiornamenti anche sugli impegni di ICI 3 e della ditta indiana che ha comprato gli impianti, sui tempi di bonifica/barriera idraulica/messa in sicurezza, considerando che entrambe le aziende nuove proprietarie vorrebbero temporeggiare con la scusa del COVID, mentre la popolazione continua a ricevere contaminante >> https://webtv.camera.it/evento/16564

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+ Inseriti il 27 maggio 2020

  • Audizione Dott. Carlo Foresta del 26/05/2020 in Commissione Ecomafie, sulle ultime risultanze scientifiche prodotte dal suo gruppo di ricerca, dove si prefigurano soluzioni farmaceutiche preventive sui danni associati ai Pfas. Si parla pure di relazione di casualità tra inquinamento pfas e stato di salute della popolazione. Passaggio pure sulla pericolosità del C6O4, con “strano” invito alla secretazione da parte del Presidente Stefano Vignaroli, piuttosto impreparato sullo specifico, con domande fuori tema >> https://webtv.camera.it/evento/16233

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+ Inseriti il 17 febbraio 2020

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+ Inseriti l’8 luglio 2019

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+ Inseriti il 24 giugno 2019

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+ Inseriti il 3 ottobre 2018

  • Lettera di richiesta incontro al Ministro della Giustizia ad un anno dalla visita di Bilott in Procura di Vicenza, la quale ancora non dà segnali se non in senso contrario mediante cinque avvisi di garanzia agli attivisti No Pfas
    >> Lettera PFAS Incontro Ministro Giustizia 3 ottobre 2018
  • Il Bollettino Ufficiale della Regione Veneto numero 97 con l’audizione di Bilott da pag. 217 e tutta la questione PFAS redatta dalla Commissione Speciale guidata da Manuel Brusco
    >> bur_97S_2018

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+ Inseriti il 19 settembre 2018 

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+ Inseriti 11 settembre 2018

Memoria dell’11 SETTEMBRE 2018 c/o ROMA MINISTERO DELL’AMBIENTE

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+ Documenti prima dell’11 settembre 2018

  • Le richieste di Legambiente e del Coordinamento Acqua Libera dai Pfas al nuovo Ministro dell’Ambiente, 6 agosto 2018
    >> Richieste Ministro Ambiente – Roma – 06082018 – Legambiente Coordinamento Acqua Libera
  • La lettera collettiva di tutto il movimento No Pfas a Zaia dove si chiede di applicare il Principio di Precauzione nei confronti della Miteni, 22 febbraio 2018, e la relativa pronta risposta di Gianpaolo Bottacin del 6 marzo 2018
    >> Lettera a Zaia movimenti no pfas 22 febbraio 2018
    >> Risposta Regione 6 marzo 2018 protocollo 86298
  • Il resoconto stenografico dell’audizione dei Cittadini No PFAS alla Commissione Ecomafie, 14 settembre 2017
    >> Resoconto Parlamento Ecomafie_Associazioni
  • La relazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri sul sito MITENI, che dimostra senza equivoci la responsabilità dell’azienda e le relazioni con gli Enti di tutela, 13 gennaio 2017
    >> Relazione NOE CARABINIERI PFAS
  • La lettera di invito al Sindaco di Montecchio Maggiore Milena Cecchetto (firmata da più di 90 persone) per la serata fondativa della questione PFAS e del movimento, tenutasi a Montecchio il 24 febbraio 2017, con tutta la dirigenza della Sanità Veneto presente, dopo la Conferenza Internazionale sui PFAS di Venezia. Il Sindaco declinò l’invito e non si fece vedere, motivando che il suo Comune – il più prossimo alla MITENI – non correva alcun rischio. Pure l’Assessore all’Ambiente, Gianfranco Trapula, non si fece vedere e non disse una sola parola durante la storica Commissione Ambiente del 19 ottobre 2016.
    >> Lettera Sindaco Montecchio Pfas
  • Il documento di allarme salute PFAS redatto dal direttore della Sanità del Veneto Domenico Mantoan il 17 novembre 2016, mandato a tutti gli Enti di tutela e tenuto nascosto dagli Assessori della Regione Veneto, Luca Coletto e Gianpaolo Botaccin, al Governatore della Regione Luca Zaia fino alla scoperta del giornalista d’inchiesta Marco Milioni nel gennaio del 2017. Uno dei fatti più gravi di tutta la questione PFAS che attende ancora una risposta dalle Autorità giudiziaria in fatto di attentato alla salute pubblica da parte delle massime autorità regionali in fatto di ambiente e salute, gli Assessori coinvolti, Governatore compreso.
    >> Protocollo Relazione Mantoan Pfas

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Foto Cover Giovanni Fazio Assemblea del Movimento No Pfas in Sala Consiliare del Comune di Sarego, 18 settembre 2017