LINK/ARTICOLI FONDAMENTALI

LINK IMPORTANTI DALLA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE
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  • Negli Stati Uniti un nuovo studio pubblicato su ENVIROMENTAL SCIENCE & TECHNOLOGY ha trovato i Pfas nel 100% dei campioni di latte materno testati. Scienziati di Toxic-Free Future, Indiana University, Università di Washington e Seattle Children’s Research Institute hanno condotto la ricerca che mostra che le sostanze  tossiche per- e polifluorurate, inclusi i composti di nuova generazione attualmente in uso [prodotti dalla Miteni e dalla Solvay, ndr], si accumulano nelle persone. Nonostante l’industria chimica assicuri che i PFAS di uso corrente non si accumulano nelle persone, lo studio rileva che i rilevamenti di queste sostanze chimiche nel latte materno sono in aumento a livello globale e raddoppiano ogni quattro anni.
    13 maggio 2021 >> https://toxicfreefuture.org/100-of-breast-milk-samples-tested-positive-for-toxic-forever-chemicals/
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  • I giganti della chimica DuPont e Daikin conoscevano i pericoli di un composto PFAS ampiamente utilizzato negli imballaggi alimentari dal 2010, ma li hanno nascosti al pubblico e alla Food and Drug Administration (FDA), secondo gli studi interni dell’azienda rivelati dal THE GUARDIAN. Si affaccia all’orizzonte il 6:2 FTOH.
    12 maggio 2021 >> https://www.theguardian.com/environment/2021/may/12/chemical-giants-hid-dangers-pfas-forever-chemicals-food-packaging-dupont
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  • Sulla base di recenti ricerche, XiaoZhi Lim, illustre scienziato cinese, in uno speciale di Chemistry & Engineering news del 21 marzo 2021, si chiede se «alcune specie di batteri potrebbero degradare i Pfas». Un’analisi puntuale sulla questione viene fatta da Rinaldo Cervellati sul blog LA CHIMICA E LA SOCIETÀ.
    12 maggio 2021 >> https://ilblogdellasci.wordpress.com/2021/05/12/alcune-specie-di-batteri-potrebbero-degradare-i-pfas/
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  • Pfas, Covid e mortalità nelle zone contaminate: superiore del 60%, Come Comitato di Redazione abbiamo incontrato il prof. Annibale Biggeri qualche settimana fa, per capire meglio gli studi epidemiologici in corso. C’è poco da stare tranquilli. Proprio sul PFBA. Sostanza trovata pure nell’emissione dei camini Miteni, sui rilievi “poco chiari” segnalati nella nostra recente inchiesta sull’incenerimento. Lo abbiamo sottolineato nel corso del nostro incontro con Biggeri. Il servizio del TGR Veneto.
    6 maggio 2021 >> https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2021/05/ven-pfas-Coronavirus-Covid19-nesso-rischio-mortalita-contaminazione-d021522d-6dd8-44bb-883c-c06bed22282c.html

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  • La vittoria del movimento no pfas nel Procedimento Miteni del 26 aprile 2021 – data storica per la lotta no pfas – che rinvia a giudizio tutti gli imputati per tutti i capi d’accusa. Tra i tanti articoli segnaliamo quello di Laura Fazzini per OSSERVATORIO DIRITTI UMANI. Qui il link alle giornate del 25/26 aprile con altri collegamenti e servizi giornalistici, tra cui REPORT e TGR.
    28 aprile 2021
    >> https://www.osservatoriodiritti.it/2021/04/28/pfas-veneto-storia-miteni-azienda-processo/

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  • L’importantissima intervista pubblicata da LA STAMPA con le inequivocabili parole di Stefano Polesello, il ricercatore IRSA-CNR che ha scoperto l’inquinamento da Pfas in Veneto 10 anni fa: «La Miteni ha fatto un danno straordinario»«I Pfas sono sempre inquinanti anche senza una legge» – Seguendo questo link una “scaletta date + spiegazione” di alcuni aspetti istituzionali sulla questione Pfas, da ricordare, utile ai neofiti, ma non solo. Specie  per chi sta indagando le «corresponsabilità», negligenze meditate comprese, il cui risultato è la contaminazione assimilata dalla popolazione dopo l’allarme del 2013. Non solo, dall’intervista emerge anche la connessione/implementazione delle produzioni tra la Miteni di Trissino, chiusa nel 2018, e la Solvay di Spinetta Marengo, che ora vorrebbe farsi carico pure della produzione dismessa dalla prima.  Leggi la sequenza date “istituzionali” preparata da PFAS.land su FB.
    11 aprile 2021 >> https://www.lastampa.it/alessandria/2021/04/11/news/il-ricercatore-cnr-isra-i-pfas-sono-sempre-inquinanti-anche-senza-una-legge-1.40135483
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  • L’articolo di Marco Milioni sulla storica sentenza del TAR che obbliga la Regione Veneto a consegnare i dati sulla geolocalizzazione degli alimenti tenuti segreti per anni appellandosi a ragioni come la privacy o eventuali interferenze con indagini penali in corso. Grande soddisfazione delle parti ricorrenti Greenpeace (avv. Alssandro Gariglio) e Mamme No Pfas (avv. Matteo Cerruti) delle tre province contaminate. Da leggere anche l’approfondimento-intervista chiesto dal giornalista ad Alberto Peruffo, che proprio due anni prima della sentenza era stato minacciato di querela (arrivata a dicembre 2020) per aver attaccato la Regione su documenti “nascosti” e aveva chiuso l’intervento in diretta su Radio Rai 1 – 17 aprile 2019, alla presenza di Gianpaolo Bottacin, Nicola Dell’Acqua e Carlo Foresta – proprio dichiarando che la Regione Veneto sulla questione alimentare sarebbe crollata. Qui un post di sintesi su FB.
    10 aprile 2021
    >> https://www.vicenzatoday.it/politica/pfas-contaminazione-alimenti-dati-secretati-tar-veneto-10-aprile-2021.html
    >> https://supporto01.blogspot.com/2021/04/peruffo-la-sentenza-del-tar-sulla.html
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  • Un primo resoconto della contaminazione da Pfas in Veneto arriva in Germania attraverso la storica testata tedesca DER SPIEGEL a firma di Jan Petter, grazie alla collaborazione con la fotografa italiana Chiara Negrello e a Michela Zamboni, attivista mamma no pfas di Legnago..
    28 marzo 2021 >> https://www.spiegel.de/politik/ausland/italien-der-kampf-der-muetter-aus-der-roten-zone-von-venetien-gegen-umweltverschmutzung

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  • Longform di COLLETTIVA a firma di Patrizia Pallara. La storia dei Pfas vista CGIL-INCA, con riconoscimento della malattia professionale e testimonianze importanti. L’approfondito reportage della rivista del sindacato CGIL con la storia della Miteni, del suo inquinamento, della situazione degli operai, del “primo” riconoscimento della malattia professionale per gli operai che hanno nel sangue sostanze nocive. Interviste molto importanti ad Anna Bilato (Patronato Inca), Enzo Merler (medico, titolare della ricerca sugli operai con Paolo Girardi), la straordinaria testimonianza di Stefania Zenere (figlia di un operaio morto per tumore), con un focus sul territorio di Giampaolo Zanni (segretario CGIL Vicenza) e Giuliano Ezzelino Storti (segretario provinciale Filctem) e sugli alimenti della nostra Marzia Albiero, presidente della Rete GAS Vicentina.
    28 marzo 2021 >> https://www.collettiva.it/copertine/italia/2021/03/29/longform/industria_tossica-956195/#tab1
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  • L’INCONTRO PFAS COMITATI VENETI sull’INCENERIMENTO E PFAS con Vitalia Murgia (pediatra ISDE), Francesco Bertola (ematologo ISDE), Giovanna Dal Lago (Mamme No Pfas), Giovanni Fazio (CILLSA), Mattia Donadel (Comitati Inceneritore Fusina), Mattias Fascina (Comitati Inceneritore Padova) e altri attivisti intervenuti. Coordina Alberto Peruffo. Organizzato dai Comitati NO INCENERITORE FUSINA insieme con PFAS.land: «I PFAS non si “bruciano”, ma diventano cenere, polvere nera invisibile, sottilissima, che si sparge in atmosfera, come abbiamo appreso recentemente dai file ARPAV su incenerimento MITENI. La stessa polvere che entra nei polmoni come hanno dimostrato gli studi recenti di Grandjean e quelli precedenti di Terragona, 2014»
  • L’articolo di LIFEGATE scritto dalla reporter Laura Fazzini. Un grande lavoro di inchiesta, nel tentativo di ricostruire le connessioni del quadrilatero internazionale Italia/Olanda/USA/Resto del mondo sui PFAS. Il processo in corso presso il Tribunale di Vicenza crediamo aprirà nuove strade di conoscenza del rapporto tra le multinazionali in gioco: DuPont/Chemours, Solvay Solexis, Mitsubishi e Icig, senza trascurare quelle che gestiscono i carboni attivi (l’attuale soluzione di filtraggio delle acque contaminate). Resta invece ancora non chiaro il rapporto di tutela e di reazione al crimine da parte delle istituzioni italiane e in particolare modo della Regione Veneto nella gestione del rischio sanitario e dei permessi accordati a Miteni e ai controlli non eseguiti su di una fabbrica ad alto rischio ambientale. Il discorso sui limiti, equivoco, che si legge nell’articolo, è esemplare. Ce lo spiega Alberto Peruffo, coordinatore di PFAS.land:
    «Il discorso sui LIMITI PFAS 2013 espresso da Nicola Dell’Acqua nella sua intervista è ancora una volta denso di relazioni equivoche, sfuggenti, che non fanno luce sulla verità, anzi la confondono, proprio in quell’uso indefinito della parola “limiti”. Nel 2013 il Veneto non limita i PFAS, come sembra suggerire Dell’Acqua, ma prende atto delle indicazioni nazionali dell’ISS che “indicano” i valori dei PFAS secondo quanto i parametri sanitari europei suggerivano per le acque potabili. Non li fissa nemmeno l’Arpav, i limiti! Nel 2013 saranno i Gestori delle Acque del Veneto a intervenire, su indicazione di Ministero, Arpav, Regione. Intervengono tuttavia non “mettendo dei limiti”, ma “filtrando” l’acqua con dei carboni attivi (per portarla entro le indicazioni dell’ISS), senza peraltro avvertire i cittadini. Solo nel 2017 il Veneto mette dei reali LIMITI – AMMINISTRATIVI – sulle acque potabili, “destinate al consumo umano”, come di sua competenza. Acque POTABILI che non sono le acque di SCARICO. La querelle sulle acque reflue – con cui si fa ancora confusione – resta aperta con lo Stato, essendo di competenza nazionale fissare i limiti. Limiti al momento fissati su valori troppo alti (questione Tubo Arica / Limiti Bottacin / Collegato ambientale). Fu invece proprio in quell’anno che Zaia disse: “abbiamo fissato i limiti spannograficamente” (25 settembre 2017), rivelando il conflitto interiore personale tra SCIENZA e SPANNE, tra acque reflue e potabili, alimentando un mare di confusione, che dal livello personale sembra essersi riflesso in tutta la Regione come standard pseudoscientifico. Non solo, i limiti PFAS ZERO con cui si abboccano i favori del popolo e si alimenta di confusione la stampa non sono altro che LA INTENZIONE di raggiungere il PFAS ZERO VIRTUALE nelle acque POTABILI, intenzione lanciata i primi di ottobre del 2017, le settimane prima del referendum sull’autonomia del 22 ottobre, a quatto anni dalla scoperta della contaminazione. Uno dei punti più bassi nella storia recente della politica del Veneto. Una mossa inqualificabile, nei giorni della grande mobilitazione di Lonigo e della presenza in Italia di Robert Bilott. Credo non serva aggiungere altro. I fatti parlano da soli. Oggi, con la bonifica Miteni ancora da fare, le georeferenze sugli alimenti non consegnate, le analisi del sangue vietate a chi le vuole fare, chilometri di acquedotti che sventrano le campagne venete, carboni attivi in ogni dove, pozzi e acque irrigue contaminate, sorveglianza sanitaria sospesa o poco efficace, il Veneto resta quello che è: una Regione che fa affari a spanne, siano essi i vaccini, siano essi i milioni di euro con cui stanno gestendo l’emergenza pfas. Questa è la mia opinione dopo un’attenta e rigorosa analisi dei fatti».
    25 febbraio 2021 >> https://www.lifegate.it/pfas-limiti-leggi-italia-europa
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  • Solvay Italia intima alla Wellington Labs, in Italia rappresentata dalla Chemical Research 2000 srl, di non vendere il materiale di riferimento certificato del prodotto per ricercare il C6O4, vantando sullo stesso una licenza di brevetto. Un chiaro ostruzionismo per le analisi in corso sugli ecosistemi dello stabilimento di Spinetta Marengo che hanno chiesto un aumento della produzione della “sostanza indagata per cui la stessa Miteni è stata chiusa. L’articolo su IL PICCOLO di Alessandria.
    19 febbraio 2021 >> https://www.ilpiccolo.net/generic/2021/02/19/news/solvay-blinda-il-pfas-cc6o4-a-rischio-i-futuri-controlli-nell-ecosistema-122094
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  • Dalla prima pagina di AVVENIRE il giornalista Luca Bortoli fa una sintesi della situazione a febbraio 2021, in vista dell’udienza decisiva per riunire i 4 filoni del processo PFAS/Miteni in un’unico maxi-processo, con un passaggio importante sulla «sostituzione deplorevole» del PFOA con il GenX avvenuta nel 2014, quando fu concesso dalla Regione Veneto alla Miteni di lavorare tonnellate di rifiuto tossico mediante il cambiamento di lavorazione. È la stessa AIA, la procedura che ha permesso di bypassare la VIA necessaria alle nuove lavorazioni (equiparando PFOA a GenX), a cui si riferisce il commento “durissimo” di Alberto Peruffo nel riquadro dell’articolo di Avvenire. Durissimo non nei confronti “dell’avviso non considerato” giunto dalle autorità olandesi, ma per il fatto che la Regione Veneto abbia accettato – mediante una procedura AIA molto discutibile – di lavorare il GenX in piena emergenza PFAS. Aggravando di fatto la contaminazione già in atto, senza un minimo di PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, senza di fatto monitorarle perché non si ha “il titolo” per farlo. Dunque, “deplorevole sostituzione” a tutti gli effetti, non solo chimici, ma pure di decisione politica. «Un errore politico che per noi attivisti ha conseguenze penali, visto che abbiamo il sangue, i nostri figli, il cibo, l’acqua, contaminati. E nessuno ci ha avvertito quando si poteva avvertire di non bere e di non attingere a certe fonti. Ancora oggi molte fonti sono senza controllo». Nello stesso riquadro si trovano le dichiarazioni di Michela Piccoli (Mamme No Pfas) e Renato Volpiana (operaio Miteni, COLMI).
  • Continua la propensione militare delle aziende che lavorano le sostanze perfluoro-alchiliche. «L’adozione di materiali compositi termoplastici nel settore aerospaziale – in particolare per le strutture primarie – richiede lo sviluppo di nuovi materiali e nuovi processi di produzione per migliorare prestazioni e produttivitàCon la creazione del “Joint Research Virtual Lab”, Leonardo e Solvay, operando in piena sinergia, mettono a fattor comune competenze ed expertise, ciascuna nel proprio ambito di riferimento». Dietro allo sviluppo aerospaziale si nasconde il profitto di grandi investimenti prodotti dalla ricerca in ambito militare per costruire bombe, aerei e altri sistemi non certo e solo di difesa, ma di dominio. L’unione di intenti tra LEONARDO e SOLVAY mette una pietra tombale sul nuovo ministro della “transizione ecologica”, siglato dal loro comunicato in pieno stile greenwashing.
    9 febbraio 2021
    >> https://www.leonardocompany.com/it/press-release-detail/-/detail/02-02-2021-leonardo-e-solvay-nasce-il-laboratorio-di-ricerca-congiunto-sui-materiali-compositi-termoplastici
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  • Esce su THE SIDECAR – NEW LEFT REVIEW l’articolo in inglese di Marina Forti – la giornalista italiana che per Internazionale aveva pubblicato l’importante articolo I VELENI NELLE ACQUE DEL VENETO e che la nostra redazione aveva seguito fornendo documentazione – porta all’attenzione del dibattito politico internazionale il Caso Miteni, ricostruendo la storia della contaminazione da Pfas in Veneto, in parallelo con quella statunitense, non dimenticando i recenti traffici di rifiuti tossici con l’Olanda: il famoso GenX permesso dalla Regione Veneto in piena emergenza Pfas, nel 2014. La narrazione del Veneto che primeggia ne esce con le ossa rotta, essendo la regione d’Europa più contaminata da Pfas, in modo tuttavia recidivo, come emerge dalla storia, e quindi per certi versi consapevole e consenziente. Le ultime vicende del GenX lo confermano, come le assurde dichiarazioni dei dirigenti della Regione Veneto nell’aprile del 2019 che imbastiscono la narrazione sulla scoperta che il Po è contaminato da Pfas a causa di fonti che arrivano da altre Regioni. Le mezze verità, fanno male, specie quando portano fuori pista e probabilmente nascondono negligenze o lacune nei sistemi di controllo e di permesso. O non dicono che la ricerca dei Pfas è partita proprio dal Po e dalle fonti che si puntano oggi (la Solvay di Spinetta Marengo) molti anni fa, prima di arrivare in Veneto, la Regione prima in tutto. I dirigenti della Regione Veneto avrebbero fatto meglio a fare ammenda ammettendo gli errori storici, invece di fare oggi i narratori di cui nessuno nutre più alcuna fiducia. Come conclude la giornalista, nell’articolo intitolato PROFITS BEFORE PEOPLE: «È proprio questo che rende paradigmatico il caso di questa piccola provincia veneta. Un unico filo lega DuPont all’industria tessile italiana, agli investitori giapponesi e agli speculatori in Lussemburgo. Vincolarli è la logica tossica del profitto; disprezzo per la sicurezza dei lavoratori e sacrificio del benessere collettivo all’altare del guadagno immediato e massimizzato».
  • Le società satellite della DuPont, Chemours e Corteva, tutte insieme, costrette ad un accordo di 4 miliardi di dollari per sostenere i futuri risarcimenti per i danni causati dai PFAS negli Stati Uniti. Il report dell’ENVIROMENTAL WORKING GROUP con le dichiarazioni di Robert Bilott: «Siamo lieti di essere in grado di risolvere queste richieste di risarcimento per lesioni personali per i nostri clienti in un modo che fornisce un risarcimento senza la necessità di ulteriori processi lunghi e costosi» – e di Scott Faber, vicepresidente senior di EWG: «Per decenni queste società hanno consapevolmente contaminato la nostra acqua potabile, il cibo e il sangue di praticamente ogni persona sul pianeta con queste sostanze chimiche altamente tossiche […] È tempo che gli inquinatori paghino per la loro spinta maliziosa verso i profitti a discapito della salute pubblica».
    22 gennaio 2021 >> https://www.ewg.org/release/dupont-chemours-and-corteva-reach-4-billion-settlement-forever-chemicals-lawsuits
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  • THE GUARDIAN fa un’inchiesta sui piatti compostabili dove la presenza di Pfas è possibile. Le sostanze «potrebbero essere contenute nelle stoviglie, molto diffuse soprattutto nelle mense delle scuole: a causa del Covid, […] Gli istituti si sono organizzati per conservare le “bolle” di separazione tra classi e in molti hanno adottato il pranzo “lunch box”» – nell’articolo ripreso dal FATTO QUOTIDIANO a firma di Pietro D’Angelo. 
    16 dicembre 2020 >> https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/16/pfas-nei-piatti-compostabili-linchiesta-del-guardian-e-in-italia-si-fara-campionatura-per-analizzarli-ed-escludere-potenziali-rischi/6032719/

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  • Il dettagliato articolo/inchiesta dei giornalisti Christian Elia e Luca Bortoli, uscito sul nuovo quotidiano cartaceo nazionale DOMANI.  Il titolo è inequivocabile: Pagano solo operai e cittadini per il disastro ambientale Pfas. Da sottolineare, al di là dei nostri contributi nelle interviste, specie sulle inchieste di corresponsabilità, le “gravi” dichiarazioni rilasciate da Acque Del Chiampo e dal Delegato della Provincia Matteo Macilotti. La prima confida ai giornalisti che C6O4 e GenX non vengono ricercate nelle acque potabili e che pure la somma dei vecchi PFOA e PFOS raramente è zero e che superano ancora oggi i 30 nanogrammi/litro. Il secondo che la bonifica non è ancora partita perché siamo in attesa della caratterizzazione del sito Miteni.

    6 dicembre 2020 >> https://www.editorialedomani.it/fatti/pagano-solo-operai-e-cittadini-per-il-disastro-ambientale-pfas-hzwe2dty [screenshotpdf]
    [l’intera inchiesta, in progress, è rintracciabile seguendo questo link]

  • Interessante articolo pubblicato dall’ENVIRONMENTAL WORKING GROUP statunitense che riassume con prospettiva storica la situazione in USA dove la contaminazione da Pfas continua a propagarsi, a persistere, nonostante che DuPont e Chemours abbiano dichiarato di avere smesso la produzione di PFOA. I vecchi Pfas – non più prodotti, ma utilizzati in varianti difficili da monitorare – sono inoltre sostituiti dai nuovi. Alcuni passi, tradotti:
    «Ad esempio, le autorità di regolamentazione del New Jersey hanno scoperto che il produttore Solvay ha sostituito il PFNA, una sostanza chimica PFAS eliminata gradualmente nel 2010, con una nuova sostanza chimica PFAS che è tossica per il fegato a dosi potenzialmente anche inferiori rispetto a PFNA o PFOA».
    «Senza un’azione aggressiva, i prodotti chimici PFAS continueranno a inquinare le persone e il pianeta per i secoli a venire».
    Questa azione “aggressiva”, che non fa sconti a produttori e a controllori/regolamentatori, è quello che facciamo da anni e che ha portato a bloccare la Miteni, a processo i responsabili e sull’attenti – almeno questo di sicuro – i corresponsabili.
    26 ottobre 2020 >> https://www.ewg.org/news-and-analysis/2020/10/why-are-dupont-and-chemours-still-discharging-most-notorious-forever
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  • Nell’articolo scritto da Tommaso Meo per LA VIA LIBERA – la nuova rivista di livello nazionale che eredita l’esperienza dello storico NARCOMAFIE – si ricostruiscono con equilibrio i vari aspetti della questione PFAS in Veneto, affrontando finalmente il nodo delle responsabilità istituzionali e amministrativeIl più grande inquinamento da Pfas d’Europa è in Veneto. «Una vicenda rimasta sepolta per decenni, che vede imputati tredici manager, è ora al vaglio dei giudici del tribunale di Vicenza. Dopo uno stop dovuto al Covid-19, sono ricominciate le udienze preliminari».
    21 ottobre 2020 >> https://lavialibera.libera.it/it-schede-299-pfas_veneto_inquinamento_miteni_trissino
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  • Sulla rubrica Green&Blu di REPUBBLICA si legge l’annuncio dell’Unione Europea sulla drastica risoluzione di “vietare le Pfas” rilasciato dal vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, presentando la stretta sugli agenti chimici nocivi e la strategia europea per rilanciare la competitività delle imprese del settore attraverso l’innovazione e l’utilizzo di sostanze sicure, sostitutive: Ue, lotta all’inquinamento. Timmermans: “Vieteremo i Pfas”.

    14 ottobre 2020 >> https://www.repubblica.it/green-and-blue/2020/10/14/news/la_lotta_dell_ue_contro_l_inquinamento_timmermans_vieteremo_i_pfas-270594779

  • Un buon riassunto in vista del Maxi-Processo No Pfas ad opera del nuovo magazine investigativo IRPIMEDIA – INVESTIGATIVE REPORTING PROJECT ITALY. Intervista al nostro avvocato Edoardo Bortolotto. Con focus su GenX e C6O4.
    13 ottobre 2020 >> https://irpimedia.irpi.eu/pfas-miteni-processo/
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  • L’intervista al Dottor Carlo Foresta da parte del TGR di Rai3 dopo aver scoperto che gli spermatozoi sono colpiti al loro interno dai PFAS e che possono essere trasferiti pure all’interno dell’ovocita. Foresta concluse con queste parole, prendendo atto che neppure la scienza medica non può fare più di tanto per fermare queste terribili sostanze: «Per curare l’uomo dobbiamo curare l’ambiente».
    13 ottobre 2020 >> https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2020/10/ven-Inquinamento-da-Pfas-i-rischi-per-la-fertilita-maschile-0091cbf4-9aa2-43a9-baf5-cd6f49e7f06c.html

  • Per la prima volta l’INAIL riconosce la malattia professionale a due lavoratori della Miteni, per l’alta concentrazione di Pfas nel sangue, a prescindere da menomazioni, come danno in sé. La notizia viene annunciata dalla CGIL, promotore dell’istanza mediante il patronato INCA di Vicenza. Un passo storico verso la soluzione del conflitto ambiente/lavoro da noi propugnato fin dalla provocatoria apertura di Alberto Peruffo al Congresso Provinciale della CGIL ad Asiago del 25 ottobre 2018.
    9 ottobre 2020 >> https://www.cgil.veneto.it/primi-riconoscimenti-di-malattia-professionale-per-i-lavoratori-miteni-per-esposizione-a-pfas/

  • L’interessante excursus di EARTHJUSTICE Breaking Down Toxic Pfas che spiega al pubblico americano la tossicità dei Pfas, la loro storia e il loro abuso, con una singolarissima foto dei Vigili del Fuoco USA che spruzzano – inconsapevolmente – la pericolosa schiuma anticendio durante la festa annuale per far giocare i bambini.
    9 ottobre 2020 >> https://earthjustice.org/features/breaking-down-toxic-pfas
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  • Dopo la presa di posizione dell’Unione Europea anche le riviste economiche come PROIEZIONI DI BORSA lanciano i loro avvisi agli investitori:  Attenzione queste sostanze sono estremamente pericolose.
    7 ottobre 2020 >> https://www.proiezionidiborsa.it/attenzione-queste-sostanze-sono-estremamente-pericolose/

  • L’importante articolo uscito su LA CHIMICA E L’INDUSTRIA scritto da Claudio Della Volpe (UNI TRENTO, SCI, ASPO-ITALIA) nel quale il ricercatore chimico interroga il mondo della chimica industriale sulla necessità o meno di servirsi di un legame così oggettivamente pericoloso – il Flouro/Carbonio – per la salute dell’uomo e della biosfera, proprio per la sua peculiare caratteristica “contro Natura”, cioè di essere molto più forte rispetto ai legami naturali e quindi difficilmente degradabile e alla lunga un vero e proprio salasso per l’economia e la salute dell’intero sistema mondo. Perché non sostituirlo dove possibile e limitarne al massimo l’uso dove non si trovano alternative? «Bisogna agire velocemente» – chiude l’articolo Il legame C-F ci serve veramente?, citando nelle due referenze finali gli articoli di PFAS.land.
    Luglio/agosto 2020 >> https://pfasland.files.wordpress.com/2020/09/immaginela-chimica-e-lindustria.png

  • Il grande reportage sui Pfas di INTERNAZIONALE dal titolo I veleni nella acque del Veneto. La prestigiosa rivista italiana dedica un’inchiesta alla lotta nei nostri territori contro la «congiura del silenzio». La giornalista Marina Forti – autrice di “Mala terra. Come hanno avvelenato l’Italia” – ha passato diversi giorni in Veneto ed è stata anche nella nostra redazione nel periodo in cui eravamo impegnati con Science. Il profilo “internazionale” della QUESTIONE PFAS si alza sempre di più. Foto di Federico Bevilacqua, il fotografo di Arzignano che ha appena lanciato il progetto C8hf15o2 – Formula di un disastro invisibile. testimonianze di Michela Piccoli e Dario Muraro (Mamme No Pfas); Mario Saugo (Medico della Regione Veneto), Giampaolo Zanni (Segretario provinciale CGIL); Alberto Peruffo, Claudio Lupo, Marzia Albiero e Piergiorgio Boscagin (Redazione PFAS.land)].
    5 agosto 2020 >> https://www.internazionale.it/reportage/marina-forti/2020/08/05/vento-inquinamento-pfas
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  • La dettagliata inchiesta di Laura Fazzini per LIFEGATE sull’inquinamento da PFAS a Spinetta Marengo, dove ha sede la Solvay che recentemente ha chiesto l’ampliamento dellla produzione di C604 per la probabile dismissione degli impianti della Miteni di Trissino. Un viaggio nella realtà storica alessandrina e i collegamenti con i recenti fatti emersi negli Stati Uniti, denunciati dalla Redazione di PFAS.land, presente fisicamente al presidio durante la Conferenza dei Servizi del 23 giugno.
    5 agosto 2020 >> https://www.lifegate.it/veleni-nelle-acque-di-alessandria-la-storia-dellazienda-chimica-solvay-che-non-ha-fine
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  • Il giornalista Eric Jozsef di LIBERATION, Francia, fa un preciso excursus sui PFAS in Veneto durante l’udienza del processo contro Miteni dell’8 giugno 2020. L’articolo è stato tradotto da INTERNAZIONALE. Qui un passaggio: «Capiamo le difficoltà dei contadini, ma abbiamo dovuto rinunciare agli alimenti prodotti localmente». Questo e altri passaggi degli attivisti No Pfas presenti all’udienza, tra cui Francesco Bertola, medico ISDE, della nostra redazione [con una foto tratta dalla nostra azione del 14 ottobre 2018]. Di seguito il link al PDF originale in francese, e alla traduzione in italiano.
    18 giugno 2020 >> PFAS_Libération
    26 giugno 2020 >> PFAS_Internazionale
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  • L’interessante intervista a Rob Bilott sul FATTO QUOTIDIANO da parte del videomaker trentino Andrea Tomasi dove il grande avvocato americano sottolinea la situazione peggiore del Veneto rispetto agli USA, dicendo tuttavia: «È chiaro che può esserci un impatto in un’area che produce carne, vino, formaggio o alimenti in generale, ma i cittadini sono molto preoccupati. E fanno bene ad esserlo. Negli Stati Uniti la maggior parte delle persone non ha idea di ciò che sta accadendo in Italia. Se n’è parlato pochissimo». Da segnalare l’incipit forzato, assolutamente fuorviante, sulla relazione tra Covid 19 e PFAS. Un allargamento molto insidioso dove cadono molti buoni propositi dell’intervistatore, senza considerare la diversità tra le due epidemie e le scarse relazioni tra di esse. Bilott non dice: «I Pfas sono un’autostrada che ci conduce in bocca al Covid-19». Lo dice l’articolista. Al massimo sono una delle tante strade bianche, non battute ed estremamente pericolose, complanari e invasive, senza caselli, che indeboliscono l’autostrada della salute.
    24 giugno 2020 >> https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/24/pfas-lavvocato-usa-delle-class-action-basta-ignorarli-sono-gia-dentro-di-noi-e-incidono-sulle-nostre-difese-naturali-dai-virus/5841801//
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  • Il filologo Prof. Filippomaria Pontani di Ca’ Foscari Venezia scrive un articolo-pamphlet – Ambientalismo e capitalismo non vanno d’accordo – sulle contraddizioni del nuovo ambientalismo, la green economy, partendo da un saggio di Paolo Cacciari per arrivare, attraverso le omissioni della politica annunciata sui territori dal consigliere regionale Stefano Fracasso, alla “provocazione antropologica” di Non torneranno i prati di Alberto Peruffo che ha come sua origine una lucida analisi – e relativa lotta radicale – sulla questione PFAS. Interessanti i commenti “economicisti” in calce.
    15 giugno >> https://www.ilpost.it/filippomariapontani/2020/06/15/ambientalismo-e-capitalismo-non-vanno-daccordo/
  • La reporter Laura Fazzini di LIFEGATE aggiorna sulla questione PFAS in occasione del processo: «Dopo lo stop per coronavirus si torna in aula per continuare la fase preliminare del processo sul più grande inquinamento idrico d’Europa, l’avvelenamento da Pfas di un terzo del Veneto».
    12 giugno 2020 >> https://www.lifegate.it/pfas-veneto-processo-udienza-giugno
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  • La serie di articoli sulla questione scioline al fluoro messe al bando dalla Federazione Internazionale Sci pubblicati da FONDO ITALIA.
    Maggio 2020 >>

    1. «Divieto dei prodotti fluorurati, Maflon Spa fa vertenza alla FIS: a Fondo Italia l’azienda motiva la sua azione» >> https://www.fondoitalia.it/2020/05/14/notizie/argomenti/sci-di-fondo/articolo/divieto-dei-prodotti-fluorurati-maflon-spa-fa-vertenza-alla-fis-a-fondo-italia-lazienda-motiva-la.html
    1. «Divieto dei prodotti fluorurati – Quello del 25 maggio sarà un Consiglio FIS molto acceso: rinvio o conferma?» >> https://www.fondoitalia.it/2020/05/19/notizie/argomenti/sci-di-fondo/articolo/divieto-dei-prodotti-fluorurati-il-25-maggio-sara-un-consiglio-fis-molto-acceso-rinvio-o-conferm.html
    1. «Divieto dei prodotti fluorurati: la FIS va avanti ma ancora non c’è un sistema di controllo efficiente; rischio doping dei materiali?» >> https://www.fondoitalia.it/2020/04/15/notizie/argomenti/sci-di-fondo/articolo/divieto-prodotti-fluorurati-la-fis-va-avanti-ma-ancora-non-esiste-un-sistema-di-controllo-efficient.html
    2. «Divieto prodotti fluorurati dal 2022/23: l’IBU intenzionata a seguire la FIS, ma vuole maggiori certezze» >> https://www.fondoitalia.it/2020/05/26/notizie/argomenti/biathlon/articolo/divieto-prodotti-fluorurati-dal-202223-libu-intenzionata-a-seguire-la-fis-ma-prima-vuole-delle-c.htm

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  • La testata giornalistica VALORI della Fondazione Finanza Etica, promossa da Banca Etica ed Etica Sgr, fa un focus sui PFAS ai tempi del Coronavirus: «Considerate pericolose da decenni, le sostanze perfluoroalchiliche ancora imperversano, garantendo miliardi ai big della chimica. Ma danneggiano sistema immunitario e ambiente». Un ottimo articolo di excursus storico-sanitario con molte connessioni nazionali e internazionali, a partire dal titolo: Pfas: i veleni chimici che ci rendono più deboli contro i virus.
    15 maggio 2020 >> https://valori.it/pfas-veleni-virus/
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  • A Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria, nel raggio di tre chilometri dallo stabilimento chimico della Solvay, dove si producono polimeri fluorurati, ci si ammala più che nel resto del Piemonte. A stabilirlo sono due studi epidemiologici condotti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Piemonte e dall’Asl di Alessandria resi noti a fine 2019. L’articolo di Altreconomia fa il punto della situazione.
    28 febbraio 2020 >> https://altreconomia.it/spinetta-marengo-pfas/
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  • Gruppi ambientalisti statunitensi fanno causa per fermare la combustione dei composti chimici altamente tossici PFOA e PFOS nell’impianto di incenerimento di Norlite a Cohoes, NY. I prodotti chimici sono stati bruciati dal 2019 per ordine del Dipartimento della Difesa per l’incenerimento di schiume antincendio immagazzinate in installazioni militari in tutto il nord-est degli Stati Uniti e che ora vengono smaltite a causa dei rischi per la salute. L’articolo del Times Union.
    20 febbraio 2020 >> https://www.timesunion.com/business/article/Norlite-plant-in-Cohoes-burned-PFOA-for-Defense-15070794.php
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  • La nuova scoperta del dott. Carlo Foresta pubblicato su International Journal of Molecular Sciences dove si evince che i Pfas possono attivare le piastrine, rendendole più suscettibili alla coagulazione e predisponendo a un aumento del rischio cardiovascolare. L’articolo di annuncio apparso su Repubblica.
    24 gennaio 2020 >>
    https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/01/24/news/gli_pfas_alterano_la_coagulazione_del_sangue
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  • L’articolo di sintesi per i neofiti sui PFAS – per capire cosa sono e da dove vengono – uscito per il magazine Ecquologia dove si mostrano i risultati della Ricerca IRSA-CNR 2013 di Polesello e l’attenzione della Commissione Europea sulle sostanze mediante la Relazione EEA “Emerging chemical risks in Europe — PFAS”, redatta il 12 dicembre 2019.
    19 dicembre 2019 >>
    https://www.ecquologia.com/terra/inquinamento/3921-inquinamento-da-pfas-non-solo-veneto
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  • Il breve annuncio de Il Post dove si apprende che la Danimarca diventa il primo paese a vietare, dal 2020, l’impiego di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei contenitori per il cibo.
    5 settembre 2019 >>
    https://www.ilpost.it/2019/09/04/danimarca-divieto-pfas/amp/
    v. pure > https://pfascentral.org/policy/denmark-becomes-first-country-to-ban-all-pfas-from-food-contact-materials
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  • L’articolo su Repubblica dove Provincia di Vicenza e Arpav vengono messi sotto accusa per aver nascosto l’inquinamento per tredici anni: «Le 270 pagine dei carabinieri del Noe: “C’è stata la volontà di non far emergere la situazione, colpevole anche l’Agenzia ambientale Arpav”. La procura chiude le indagini con tredici indagati. Greenpeace: “Hanno ritardato l’inchiesta e la bonifica”».
    21 marzo 2019 >> https://www.repubblica.it/cronaca/2019/03/20/news/disastro_pfas_la_provincia_di_vicenza_ha_nascosto_l_inquinamento_per_tredici_anni-222114177/
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  • L’intervista su Vvox al medico Vincenzo Cordiano, il primo a denunciare il caso ambientale e sanitario: «primo rapporto nascite era scientificamente infondato». Esami del sangue? «Inutili, se continua esposizione con acqua, aria e alimenti».
    23 febbraio 2019 >> «Pfas, anomalie in neonati? Vietare acqua a uso umano in zona rossa»
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  • La drammatica intervista del Fatto Quotidiano al Medico di Base, Dott.ssa Dalla Benetta: Pfas, la testimonianza della dottoressa: “Operai con il seno, ma si vergognavano. L’acqua? Dopo 10 anni i primi problemi”
    18 novembre 2018 >> https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/18/pfas-la-testimonianza-della-dottoressa-operai-con-il-seno-ma-si-vergognavano-lacqua-dopo-10-anni-i-primi-problemi/4774178/
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  • L’articolo sui limiti PFAS apparso su Repubblica dove Zaia – il Governatore del Veneto –  afferma: «Abbiamo fissato spannograficamente questi limiti», secondo lui i più bassi d’Europa, subito contraddetto da Greenpeace e dalla ricostruzione storica di ciò che non era stato fatto prima. Quello “spannograficamente” passerà alla storia nel nuovo lessico dei “veneti”, contaminati massivamente.
    25 settembre 2017 >> https://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/25/news/pfas_zaia_vara_i_nuovi_limiti_in_veneto_piu_bassi_della_svezia_-176471818/ 
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  • L’articolo de Il Fatto Quotidiano dove si evince l’archiviazione in data 25 luglio 2014 della prima inchiesta sui Pfas da parte del PM Luigi Salvadori dopo pareri molto discutibili del direttore del dipartimento di Ambiente e prevenzione primaria, Loredana Musmeci dell’ISS. A sollecitare l’indagine era stata l’ARPAV nel luglio del 2013, dopo l’evidenza scoperta a carico della Miteni. La Commissione Ecomafie presieduta da Alessandro Bratti riapre la questione interrogando Antonino Cappelleri nel maggio del 2016.
    5 giugno 2016
    >>
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/05/pfas-veneto-inchiesta-venne-aperta-ma-subito-chiusa-commissione-rifiuti-archiviazione-desta-gravi-perplessita/2796408/
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  • Lo storico articolo del New York Times su Robert Bilott, DuPont e PFAS.
    6 gennaio 2016 >> https://www.nytimes.com/2016/01/10/magazine/the-lawyer-who-

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SITI E BLOG DEL NOSTRO ARCIPELAGO

Il blog del Coordinamento Acqua Bene Comune Libera dai Pfas
>> http://acqualiberadaipfas.blogspot.com/

Il sito delle Mamme No Pfas
>> https://www.mammenopfas.org/

Il blog di CiLLSA Arzignano
>> https://cillsa1.blogspot.com/

Il sito della Rete Gas Vicentina
>> https://www.retegasvi.org/

Il sito di Legambiente Veneto [con il tag Pfas]
>> http://www.legambienteveneto.it/

Il sito di Greenpeace Italia [con il tag Pfas]
>> http://www.greenpeace.org/italy/it/

Il sito dei Medici ISDE, Medici per l’Ambiente, in Italia
>> http://www.isde.it/

ECOMAGAZINE di Padova, Osservatorio sui conflitti ambientali [con il tag Pfas]
>> http://www.eco-magazine.info/

L’archivio storico della battaglia PFAS nel sito CCC [più pagine] della nostra Casa Editrice
>> https://casacibernetica.cloud/category/pfas/

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SITI CULTURALI E DI ATTIVISTI/RICERCATORI LEGATI A PFAS.land

INTERNAZIONALI

Pfasproject
Sito del gruppo di lavoro del Social Science Environmental Health Research Institute  presso la Northeastern University coordinati dal Dr. Brown e dalla  Dr. Alissa Cordner del National Science Foundation che dal 2015 lavorano insieme per studiare i PFAS sotto i molteplici aspetti scientifici.
>> https://pfasproject.com

Pfascentral
Sito americano nato dalla partnership tra il Green Science Policy Institute e il Social Science Environmental Health Research Institute presso la Northeastern University.
>> https://pfascentral.org/

EPA – PFOA, PFOS and Other PFASs
La sezione dell’United States Environmental Protection Agency – l’Arpa americana – sui Pfas. Dettagliatissima, con molti studi, infografiche, FAQ e differenze tra i vari Pfas. Spiegata molto bene anche la tecnologia GenX. Anni luce dal sito delle Arpa italiana, in particolare l’ARPAV del Veneto, la Regione più colpita del mondo.
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https://www.epa.gov/pfas/us-state-resources-about-pfas

PFAS FREE
Il sito inglese per conoscere tutti gli oggetti pfas-free.
>> https://www.pfasfree.org.uk/

EWG-Pfas
La sezione dell’Environmental Working Group dedicata ai PFAS. Gruppo di studiosi molto influente negli Stati Uniti, ha collaborato attivamente con Rob Bilott.
>> https://www.ewg.org/pfaschemicals/

The Intercept
Rivista web che per prima ha sollevato in modo forte la questione PFAS negli Stati Uniti con gli articoli investigativi della giornalista Sharon Lerner.
>> https://theintercept.com

PFAS — Per- and Polyfluoroalkyl Substances
Il sito di Interstate Technology and Regulatory Council (ITRC, Washington DC)) con tutti i Pfas catalogati per impatto sull’ambiente e essere umano.
>> https://pfas-1.itrcweb.org/

The OECD Per- and Polyfluoroalkyl Substances (PFAS) project
Il portale del OECD/UNEP  – The Organisation for Economic Co-operation and Development – Global PFC Group promosso dall’Unione Europea per studiare i PFAS e trovare le sostanze alternative.
>> https://www.oecd.org/chemicalsafety/portal-perfluorinated-chemicals/

Toxicological Profile for Perfluoroalkyls by Agency for Toxic Substances and Disease Registry
La pagina aggiornata dell’Agenzia di Atlanta sulla tossicità delle sostanze perfluoroalchiliche, con molte informazioni di carattere medico e sanitario e ampia documentazione degli studi peer-reviewed a livello internazionale.
>> https://www.atsdr.cdc.gov/toxprofiles/

Nantucket PFAS Action Group
Il sito dei cittadini attivi della piccola isola dello Stato del Massachusetts che si sono accorti della contaminazione da PFAS dopo che il Capitano del Nantucket Fire Department contrasse il cancro all’età di 38 anni a seguito dell’esposizione alle sostanze perfluoroalchiliche presenti nelle schiume antincendio.
>> https://www.pfasactiongroup.com/

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NAZIONALI E LOCALI

Casa di Cultura C
Lo storico sito del gruppo di regia CCC curato da Alberto Peruffo c/o Antersass, casa editrice di PFAS.land. Contenitore di cultura di impegno sociopolitico e arte “armata”, con curatele e regie di respiro nazionale e internazionale.
>> www.casadicultura.it

C8hf15o2 – Formula di un disastro invisibile
Il sito/progetto del fotografo/biologo Federico Bevilacqua di Arzignano, divenuto il fotografo ufficiale di PFAS.land grazie alla sua grande capacità di documentare in modo originale la grande molteplicità del movimento No Pfas.
>> https://www.federicobevilacqua.it/blog

J B & indignazione
A cura del Dott. Giovanni Fazio. Blog di testimonianza e di contrasto allo scempio del territorio, ai danni alla salute e alle ferite inferte all’ambiente. Uno sguardo attento a quanto avviene nel Veneto occidentale, attraverso un’ottica che coinvolge le coscienze e inserisce la quotidianità dei piccoli e grandi misfatti locali all’interno di una ampia visione generale anti liberista. Molti gli articoli con dati scientifici e tabelle sui Pfas.
>> http://newjbi.blogspot.it/

Generazione Speranza
A cura di Donata Albiero. Blog dedicato ai bambini, ragazzi, giovani, considerati Soggetti Attivi nella comunità. Nasce e si sviluppa dalla convinzione che la Nuova Generazione, da essi rappresentata, se protagonista attiva delle proprie scelte possa ancora sperare in un mondo migliore e a farlo sperare anche agli adulti che non lo hanno saputo realizzare. Molte le relazioni con i PFAS, essendo la curatrice responsabile del Gruppo Educativo-Culturale del movimento No Pfas.
>> http://donataalbiero.blogspot.it/

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Foto Cover di Federico Bevilacqua