16 maggio 2020 | PAESAGGIO, FUOCHI, MAFIA. UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA SUL VENETO CONTEMPORANEO

di Francesca Leder, Salvatore Livorno, Stefano Mano

Dopo gli ultimi fatti, tra cui l’imponente blitz del NOE di Treviso che ha portato all’arresto di 9 persone e sequestrato capannoni zeppi di immondizie e di traffici illeciti (ANSA, 5 maggio 2020), affrontiamo con un dialogo a più voci le questioni sospese – a cui non vogliamo rispondere – sui nostri territori. Dove stiamo vivendo? Un tempo terre celebri per paesaggi armonici, segni di armonie tra uomini e natura, oggi territori sempre più violentatati dalla politica, dal lavoro senza freni, da osmosi invisibili tra sistemi che producono fiamme, fuochi, roghi. In altre parole mafie, che spesso non si vogliono vedere o riconoscere nel Veneto contemporaneo. A parlarcene per tessere una riflessione collettiva Francesca Leder, urbanista, Salvatore Livorno, sindacalista, Stefano Mano, docente. Tutti attivisti impegnati in prima linea per la salvaguardia delle nostre terre, collaboratori della nostra redazione e protagonisti delle Giornate contro i Crimini Ambientali 2019.

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IL PAESAGGIO CHE NON SI VUOL VEDERE
di Francesca Leder

«Ma dove vivi?» domandava al suo lettore Edoardo Salzano (1930-2019), urbanista, docente universitario, militante politico e punto di riferimento per i molti impegnati a difesa delle città e del territorio, in un saggio del 2007. Un testo sempre attuale, come molte delle riflessioni proposte da Eddy nei suoi scritti e nel suo blog, “Eddyburg”, uno strumento utilissimo e unico, se non altro perché guardavano lontano coprendo un ampio spettro di interessi e conoscenze, da quelle tecniche a quelle culturali e politiche. Riflessioni non di rado molto anticipatrici e per questo bellamente ignorate. Un saggio che, come dichiarava l’autore, si proponeva di «aiutare chi vive nella città a comprenderla per concorrere a trasformarla» sollecitando chi leggeva a prendersi sulle spalle un pezzo di responsabilità per agire nell’interesse comune per «conoscere la realtà nella quale viviamo, che è una realtà ampia, complessa, ricca di stratificazioni; conoscere i suoi problemi, che hanno anch’essi molte facce, molte cause, molte implicazioni; conoscere gli strumenti mediante i quali si può intervenire per cambiarla». Continua a leggere 16 maggio 2020 | PAESAGGIO, FUOCHI, MAFIA. UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA SUL VENETO CONTEMPORANEO

4 maggio 2020 | «QUANDO RICOMINCIA LA SCUOLA?» – PFAS TRA STRAORDINARI OCCHI, CERVELLI, CUORI DI STUDENTI, FUTURI SCIENZIATI, GEOLOGI, AMMINISTRATORI, ARTISTI, MEDICI, IMPRENDITORI, AGRICOLTORI, INSEGNANTI, POLITICI, PADRI, MADRI IN UNA TERRA CHE È STATA GRAVEMENTE FERITA NEL SUO STESSO SANGUE

di Donata Albiero

La coordinatrice del Progetto Educativo Zero Pfas, voluto da tutte le forze del movimento No Pfas, presenta la sua straordinaria esperienza nel secondo ciclo di proposta nelle scuole del Veneto, iniziativa che ha raccolto migliaia di studenti e centinaia di genitori, trasferendo sulla molteplicità dei soggetti chiamati in causa – dai docenti, agli esperti, fino ai giovani protagonisti – il concetto di “scuola partecipata e attiva”, legata ai territori e alle esigenze che li attraversano, non solo quelle visibili dell’economia, ma anche quelle sotterranee dell’inquinamento e della salute, dalle quali la prima mai dovrebbe slegarsi, o peggio, defilarsi come unica voce protagonista. Una testimonianza di attivismo e di attenzione oggi, ai tempi del coronavirus e della scuola “bloccata”, ancora di maggiore valore. Dopo aver letto le parole di Donata Albiero, che presto leggerete, lasciamo tutti i nostri lettori con le parole di Cesare Pavese, a settantanni dalla sua scomparsa, nel drammatico e poetico incipit della Casa in collina, in tempi di guerra: «Quando ricomincia la scuola?». Presto, è la nostra speranza. [ndr]

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IL RAPPORTO FINALE DEL PROGETTO EDUCATIVO  

Secondo anno consecutivo del progetto educativo sui Pfas nelle scuole, una straordinaria prova di forza civile, portata avanti dal Movimento No PFAS, unito nel consegnare una mappa per il futuro alle nuove generazioni. Un titolo significativo per l’anno scolastico 2019/2020 “PFAS in Veneto Salute a rischio Conoscere per capire ed agire” che connota l’obiettivo generale dello stesso progetto: dare importanza strategica allo studio di un fenomeno complesso quale quello di uno specifico inquinamento ambientale del nostro territorio per ridefinire ruoli, strategie, piani di interventi singoli e collettivi, per riflettere, capire, operare su nuove basi che facciano della partecipazione culturale uno dei principali assi di una rinnovata cittadinanza coesa e attiva. Continua a leggere 4 maggio 2020 | «QUANDO RICOMINCIA LA SCUOLA?» – PFAS TRA STRAORDINARI OCCHI, CERVELLI, CUORI DI STUDENTI, FUTURI SCIENZIATI, GEOLOGI, AMMINISTRATORI, ARTISTI, MEDICI, IMPRENDITORI, AGRICOLTORI, INSEGNANTI, POLITICI, PADRI, MADRI IN UNA TERRA CHE È STATA GRAVEMENTE FERITA NEL SUO STESSO SANGUE

10 aprile 2020 | CORONAVIRUS E VISIBILITÀ. PERCEZIONE ED ESPOSIZIONE NEI TERRITORI INQUINATI DELLA PIANURA PADANA

di Dario Zampieri, Claudio Lupo, Alberto Peruffo

A meno di voler ancora una volta assumere una posizione fatalistica e irrazionale o peggio complottistica, non resta che indagare l’ipotesi che l’attuale pandemia sia il risultato della confluenza di due crisi planetarie convergenti: quella ecologica e quella sanitaria. Ne è convinto David Quammen, autore di Spillover (2012, tradotto in italiano da Adelphi nel 2014), il saggio probabilmente più completo sull’evoluzione delle epidemie. “Spillover” – letteralmente versare-spargere-rovesciare oltre, sopra – può essere associato con “tracimazione”, fuoriuscita da ospiti animali o vegetali nei quali i virus, in gran parte ancora ignoti alla scienza, si annidano in una convivenza generalmente benevola. Al di fuori del loro ospite i virus non potrebbero sopravvivere, sempre che di organismi viventi si possa parlare. Ogni tanto uccidono una scimmia o un uccello, ma le loro carcasse vengono rapidamente metabolizzate nella foresta, senza che gli uomini se ne accorgano. Continua a leggere 10 aprile 2020 | CORONAVIRUS E VISIBILITÀ. PERCEZIONE ED ESPOSIZIONE NEI TERRITORI INQUINATI DELLA PIANURA PADANA

24 marzo 2020 | PROSSIMITÀ E SOLIDARIETÀ. LA RISPOSTA DELLA RETE GAS VICENTINA PRIMA, DURANTE, DOPO IL CORONAVIRUS. UN ESEMPIO DALLA TERRA DEI PFAS

di Marzia Albiero

Il 1° marzo 2020 è stata pubblicata la prima mappa delle “Realtà amiche della rete dei Gruppi d’acquisto solidale (Gas) della Provincia di Vicenza”.

La ReteGas vicentina è un’associazione di promozione sociale che riunisce i gruppi di acquisto solidale della provincia di Vicenza. Insieme ai produttori eco-sostenibili, alle associazioni, alle cooperative sociali e agli artigiani del territorio, svolge un ruolo di “custode della Terra” promuovendo lo scambio diretto di beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

Abbiamo incontrato Chiara Spadaro – giornalista del mensile Altreconomia, dottoranda in Geografia all’Università di Padova e membro della segreteria della nostra ReteGas – che, insieme agli altri gasisti e con l’illustratrice e grafica Diana Sbabo, ha portato avanti il progetto della mappatura fino alla sua realizzazione. Continua a leggere 24 marzo 2020 | PROSSIMITÀ E SOLIDARIETÀ. LA RISPOSTA DELLA RETE GAS VICENTINA PRIMA, DURANTE, DOPO IL CORONAVIRUS. UN ESEMPIO DALLA TERRA DEI PFAS

17 febbraio 2020 | I PFAS SONO OVUNQUE. NON PENSIAMOCI TROPPO | LA NOSTRA ARGOMENTATA LETTERA ALLE AUTORITÀ REGIONALI PER I DIRITTI NEGATI| IL VENETO NON POTEVA NON SAPERE

di Prof. Franco Sarto
Università di Padova
già Direttore del Servizio
di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro ULSS 16

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In questo articolo il Prof. Franco Sarto ci introduce alla rigorosa lettera spedita dai vari comitati e gruppi del Movimento No Pfas alle Autorità regionali per non aver compiuto fino in fondo il loro dovere, dopo l’emergenza ambientale venuta alla luce a seguito dei dati Arpav 2013. Abbiamo tutti necessità – soprattutto la parte più fragile della popolazione, giovani, anziani e in primis le future madri e relativi padri – di accedere alle analisi del sangue, anche nelle zone di prossimità all’azienda o adiacenti a quelle di forte contaminazione, chiamate zone rosse. Necessità di accesso estesa alle zone contermini e non solo – arancione, gialla, ma anche nei siti di discarica dove sono conferiti i fanghi della Miteni – necessità promessa a Minerbe il 24 di novembre del 2017 dall’allora Assessore alla Sanità Luca Coletto e mai mantenuta dalla Regione. Questa urgenza supera la stessa efficacia, in termini di salute pubblica, della celebrata e supposta indagine epidemiologica in corso (in realtà, come vedremo, un piano di sorveglianza sanitaria piuttosto lacunoso) e anticipa il nostro ricorso in Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro lo Stato e tutte le sue ramificazioni, fino ai Sindaci dei Comuni, per aver violato ben 4 articoli della Convenzione sui diritti, di seguito citati. Art. 2: diritto alla vita. Art. 8: diritto, rispetto della vita privata e familiare e del domicilio, e quindi dell’ambiente salubre. Art. 10: diritto all’informazione. Art. 13: diritto al rimedio effettivo in caso di gravi violazioni ambientali. Ricorso illustrato nella riunione collegiale di Lonigo dello scorso 3 febbraio 2020. [Comitato di Redazione PFAS.land] Continua a leggere 17 febbraio 2020 | I PFAS SONO OVUNQUE. NON PENSIAMOCI TROPPO | LA NOSTRA ARGOMENTATA LETTERA ALLE AUTORITÀ REGIONALI PER I DIRITTI NEGATI| IL VENETO NON POTEVA NON SAPERE

gennaio 2020 | LA SCIOLINA ASSASSINA? UN CASO INTERNAZIONALE. LA FABBRICA DELL’ORRORE | IL VENETO ANCORA PRIMO. A PRODURRE E TACERE MORTE. CON LA MITENI | LE INACCETTABILI CONDIZIONI DI UNA FABBRICA DEL VENETO-VENETO SECONDO I NORVEGESI

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