24 marzo 2020 | PROSSIMITÀ E SOLIDARIETÀ. LA RISPOSTA DELLA RETE GAS VICENTINA PRIMA, DURANTE, DOPO IL CORONAVIRUS. UN ESEMPIO DALLA TERRA DEI PFAS

di Marzia Albiero

Il 1° marzo 2020 è stata pubblicata la prima mappa delle “Realtà amiche della rete dei Gruppi d’acquisto solidale (Gas) della Provincia di Vicenza”.

La ReteGas vicentina è un’associazione di promozione sociale che riunisce i gruppi di acquisto solidale della provincia di Vicenza. Insieme ai produttori eco-sostenibili, alle associazioni, alle cooperative sociali e agli artigiani del territorio, svolge un ruolo di “custode della Terra” promuovendo lo scambio diretto di beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

Abbiamo incontrato Chiara Spadaro – giornalista del mensile Altreconomia, dottoranda in Geografia all’Università di Padova e membro della segreteria della nostra ReteGas – che, insieme agli altri gasisti e con l’illustratrice e grafica Diana Sbabo, ha portato avanti il progetto della mappatura fino alla sua realizzazione.

mappa rete gas vicentina 2020
Scarica e leggi il PDF della Mappa divisa in Alto Vicentino e Basso Vicentino

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M – Chiara, come è nata l’idea di mappare le realtà della provincia di Vicenza con cui avete collaborato in questi anni e metterle a disposizione della collettività?

C – Era da molto che come Rete desideravamo pubblicare una mappatura delle realtà con cui i Gas della Provincia hanno collaborato in questi anni di attività. È prima di tutto uno strumento utile alla Rete stessa, per misurare quanto è stato fatto in questi anni e attivare un maggiore scambio tra i Gas delle diverse zone della nostra vasta Provincia. Ma speriamo che sia anche utile a far conoscere questi produttori, artigiani, agricoltori, cooperative e associazioni… al di fuori della Rete, e a continuare e costruire solidarietà attorno a loro e scambi virtuosi con i consumatori. Magari potranno nascere nuove progettualità  e visioni per il futuro del nostro territorio.

M – Chi sono i produttori a cui vi rivolgete? Come fa un cittadino a riconoscerli, ovvero quali sono le caratteristiche e i valori che li contraddistinguono?

C – La S di Gruppi d’acquisto Solidali indica un pensiero critico nella scelta dei produttori: sono realtà del territorio, il più possibile vicine ai consumatori, per valorizzare la filiera corta; spesso sono di piccole dimensioni, a conduzione familiare. Praticano un’agricoltura biodiversa, biologica e naturale, anche non certificata, e seguono la stagionalità dei prodotti. Danno informazioni trasparenti sulle proprie produzioni (ad esempio per le aziende nelle zone contaminate da Pfas, pubblicando le analisi dell’acqua) e sono disponibili a uno scambio diretto con i consumatori, non solo attraverso i mercati, ma anche aprendo le proprie aziende alle visite. Altri di loro hanno invece caratteristiche dall’alto valore sociale come l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, o magari tutelando delle varietà che altrimenti andrebbero perdute. Rappresentano, insomma, dei presidi nel territorio per salvaguardare il futuro del Pianeta a partire dall’agire quotidiano nel presente.

M – Qual’è la relazione dei produttori e consumatori critici appartenenti ai Gas con il territorio, in particolar modo con quella parte di territorio che ha subito una grave violazione a causa del pesante inquinamento da pfas? Sono stati adottati accorgimenti per mitigare i danni e in caso affermativo quali?

C – Quello dell’inquinamento da pfas è una grossa piaga per il nostro territorio. Ma abbiamo constatato che tutti i piccoli coltivatori ed allevatori appartenenti al nostro circuito, non hanno fatto finta di non vedere. Con l’aiuto dei diversi gruppi di acquisto solidale e con le garanzie di avere sempre un “acquirente consumatore” anche nei momenti critici, hanno cercato di mitigare i danni laddove i valori delle analisi delle acque superassero quelli di performance. Alcuni hanno messo i filtri ai carboni attivi a loro spese, altri hanno cercato nuove fonti irrigue e di abbeverata, altri ancora hanno variato il modo di coltivare piantando semi che necessitano di poca acqua. Non hanno atteso indicazioni da associazioni di categoria o dagli Enti. Si sono mossi per tempo in quanto alla base delle loro scelte vi è sempre un agire responsabile e critico alla ricerca della soluzione migliore per custodire i frutti della terra.

M – Chiara, per noi della Redazione Pfas.land è una grande responsabilità presentare la vostra mappatura in un periodo difficile come questo, dove la salute di ognuno di noi è inevitabilmente diventata precaria a causa del nuovo coronavirus. Ma crediamo che uno strumento come questo possa essere d’aiuto alle piccole realtà locali che in questo periodo sono in estrema sofferenza, indirizzando i cittadini ad acquistare presso quelle presenti nel proprio Comune. Perché scegliere un supermercato quando non lontano da casa si può trovare un piccolo agricoltore, produttore, commerciante che senza indugio può su richiesta fare consegna a domicilio? D’altronde la parola chiave delle relazioni tra produttori e consumatori non è solidarietà?

C – Pur nella difficoltà di questo momento, la relazione diretta con le aziende agricole del territorio può essere di grande aiuto non solo per sostenere il loro futuro, ma anche a noi, perché aiuta a nutrirci in modo salutare e mantenere vivo il contatto con il mondo agricolo. Sono tantissime le realtà che si sono attivate con le consegne a domicilio nei quartieri vicini ai loro campi e punti vendita – nella massima sicurezza per sé stessi e per chi ordina i prodotti – e stanno ricevendo numerose richieste dai cittadini.
Speriamo che questo inedito, diffuso interesse per la filiera corta possa aiutare le persone ad accorgersi dell’importanza della relazione diretta e costante con i contadini, i pastori, gli artigiani e a sceglierla anche un domani. Accanto a questo c’è anche la riscoperta per le autoproduzioni: oggi abbiamo molto più tempo da dedicare al fare il pane, i dolci… in generale a cucinare, coinvolgendo anche i più piccoli, scegliendo gli ingredienti che preferiamo e che possiamo trovare proprio dalle aziende agricole del territorio. Speriamo che questo nuovo “saper fare” resti impresso nelle nostre mani e che quando potremo tornare a usarle per dare un saluto o una carezza, portino con sé anche le pratiche virtuose che stiamo apprendendo in questo tempo di resilienza.

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Grazie Chiara, grazie davvero. Ed è proprio con questo spirito e grazie alla generosità di ReteGas vicentina che viene resa fruibile a tutti in formato digitale, questo prezioso strumento di SPESA SOLIDALE.

Marzia Albiero
alberto_peruffo_CC
24 MARZO 2020

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HYPERLINKS + APPROFONDIMENTI

Lo sguardo storico/biologico di Gianni Tamino – docente emerito di Biologia generale all’Università di Padova, membro dei Comitati Scientifici dell’Associazione medici per l’ambiente-ISDE e dell’Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare – sull’attuale situazione pandemica: «Coronavirus, un aggressore che arriva in conseguenza di un’alterazione degli equilibri ecologici e ambientali senza precedenti».
>> GIANNI TAMINO: «Cosa ci sta insegnando questa pandemia»

L’articolo di PFAS.land sui GAS Km equo zero
>> 21 novembre 2018 | G.A.S., PFAS, KM equ0 RIVOLUZIONE QUOTIDIANA PER UN CAMBIAMENTO DI SISTEMA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

Galleria a cura di ReteGas vicentina

 

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