DOCUMENTI CHEMVIRON PFAS LEGNAGO

PRIMO ACCESSO AGLI ATTI 2021/2022

Si sono opposti Comune di Legnago, Provincia di Verona, Acque Veronesi e ovviamente Chemviron per consegnare ad Alberto Peruffo i dati ambientali della prima indagine del NOE, che comprendevano il Parere ISPRA e le Considerazioni finali del NOE. Fino al Nulla Osta del NOE comunicato ad ARPAV, costretto a fare da mediatore, per legge, alla consegna. Emerge tuttavia un comportamento poco chiaro da parte di ARPAV, che invita a fare ricorso, e che suo malgrado si vede costretta a consegnare per legge i dati, invitando la Chemviron a una “remissione in termini” per formulare eventuale opposizione all’istanza di accesso.

1. ARPAV comunica a Chemviron il Nulla osta del NOE per accesso agli atti 2021 da parte dell’istanza di richiesta a firma Alberto Peruffo, “ricordando” che può fare motivata opposizione >>

2. Comunicazione di ARPAV a Chemviron (con nuovo invito al riesame) di accesso agli atti per consegna Istanza Peruffo, con un lasso di tempo di 15 giorni per permettere all’azienda di ricorrere, dopo aver già fatto una prima opposizione >>

3. Dati rilasciati con Protocollo del 13 maggio 2022, con le due Note del NOE, nota-dati-rapporti ARPAV, parere ISPRA >>

SECONDO ACCESSO AGLI ATTI 2022

Il documento – sempre avuto con un accesso agli atti, richiesto questa volta a un consigliere comunale – che dimostra a pag. 58/59 che la Chemviron inquina sui generis PFAS (750.9 ng/m3 PFAS totali) e che ha portato alla chiusura del camino da parte del Sindaco Lorenzetti, applicando (malamente, si vedrà in futuro) il Principio di Precauzione. Da notare l’introduzione al ribasso dell’ARPAV, che evita di sottolineare il dato citato del rapporto di prova del 16 giugno (emissione di PFAS del tutto «significative»: 172,2+488,9+89,8=750.9) e invita a un aggiornamento dell’AIA con una semplice e generale prescrizione al Camino E07, concludendo che «non sono state riscontrate concentrazioni significative di PFAS». Da notare pure che i soli “unici” campionamenti a terra sono stati fatti il giorno prima (15/06 pag. 55/56) di quelli sul camino, e uno addirittura a nord, 40 km, presso la sede di Verona (con prevalenza di venti in direzione contraria!) >>

SENTENZA DEL TAR 2023 SUL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE MALE APPLICATO

La Sentenza è chiara. Il Giudice dà ragione a Chemviron per carenza d’istruttoria da parte degli enti, Comune ed ARPAV. Basterebbe leggere alcuni passaggi a pag. 15 e 16, come questo, dove il Giudice scrive: «il Comune ha omesso di approfondire con gli enti istituzionalmente preposti la questione». Consigliamo la lettura integrale almeno delle due pagine citate >>

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[seguono gli sviluppi dopo la grande manifestazione del 28 febbraio 2026]

COMUNICAZIONE ARPAV 10 MARZO 2026

Nelle tre pagine di ARPAV Verona – a firma Dott.ssa Francesca Predicatori – divulgate dal Sindaco Paolo Longhi il 25 marzo 2026 sul suo profilo Facebook – dopo aver chiamato una “masnada di ambientalisti” i cittadini attivi scesi in piazza il 28 di febbraio (nel Consiglio Comunale successivo) – ci sono tutte le lacune e le omissioni già latenti nei documenti precedenti. Le parti in rosso sono le prime sottolineature di Alberto Peruffo, ricevuto il documento >>

COMUNICATO STAMPA 28 FEBBRAIO 2026 DELLA RETE ZERO PFAS NON PUBBLICATO DALL’ARENA E ARTICOLO ARENA DEL MESE DOPO

Nel CS preparato per la stampa e consegnato pure all’Arena, la ricostruzione storica della questione Chemviron, per la manifestazione del 28 febbraio 2026 (qui il report del TGR RAI VENETO), completamente disattesa dall’Arena che non pubblicherà nemmeno una parola. Più di mese dopo, il 5 aprile 2026, il giorno di Pasqua, uscirà invece con l’articolo che alleghiamo sotto, a firma Luca Fiorin >>

2 APRILE 2026 LE OSSERVAZIONI DELLE RETE ZERO PFAS ALLA NUOVA RICHIESTA DI CHEMVIRON SULLE ACQUE

La Rete Zero Pfas invia le sue osservazioni scientifiche dopo aver appreso che la Chemviron vuole incrementare la propria produttività aumentando il prelievo di acqua dalla falda. Sorge la preoccupazione, dopo tutte le lacune di ARPAV e del Comune citate sopra, che la contaminazione dei fanghi da PFAS sia insostenibile e la richiesta dell’azienda sia funzionale alla copertura di questa insostenibilità produttiva dovuta all’aumento della richiesta di gestione di rifiuti tossici. Alleghiamo una delle tante versioni inviate alle autorità dai vari gruppi della Rete >>

LA LETTERA APERTA AI CITTADINI DI LEGNAGO DEL 9 APRILE 2026

Il 9 aprile 2026 Alberto Peruffo scrive ai cittadini di Legnago per fare il punto dopo le uscite del Sindaco, ARPAV e Arena, prefigurando nuove vie legali contro le istituzioni citate, considerato quello che è stato «omesso in atti pubblici», deviando da una chiara comprensione sulla questione Chemviron. L’atto finale della vicenda PFAS in Veneto.

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Per altri dettagli su Chemviron, invitiamo a leggere gli articoli in Archivio >>

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[documento rilevanti per approfondimenti giuridici]

ULTIMA AIA CHEMVIRON 2026 CON TONNELLATE DI RIFIUTI PERICOLOSI LAVORATI IN PROSSIMITÀ DI UN CENTRO CITTÀ

ORDINANZA SINDACALE PER LA CHIUSURA DEL CAMINO DEL 2022

Emanata dal Sindaco Graziano Lorenzetti che applica il Principio di Precuazione, malamente, senza fare seguire gli approfondimenti necessari e richiesti dal Giudice, come si apprende nella Sentenza TAR 2023.

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