7 settembre 2020 | IL CONCETTO DI CORRESPONSABILITÀ 1/2 – L’INCHIESTA GENX/C6O4. LA RELAZIONE SOTTOVALUTATA DI ARPAV E L’AUDIZIONE POCO CONVINCENTE DELLA PROCURA. IL PASSO DECISIVO

La Procura di Vicenza – per noi che studiamo e difendiamo il diritto – deve fare un passo in più. Decisivo.

Per quanto bene abbia fatto sui responsabili, non ha ancora impugnato il diritto contro i corresponsabili. Almeno al momento e da quel che emerge nell’audizione in Commissione Ecomafie del 22/07/2020, dove il Procuratore Reggente Orietta Canova dedica quasi metà del suo tempo a questioni tecniche, idrogeologiche, che non sono di sua competenza, costretta anche dalle inopportune richieste della stessa Commissione presieduta da Stefano Vignaroli, ma alle quali poteva anche non rispondere, concentrandosi su ciò che le compete: la ricerca dei “diversi” responsabili, non dell’opportunità e sull’efficacia chimico-fisica della barriera idraulica. O di ciò che la precede o la ingessa. La presunta “Messa In Sicurezza Operativa”.

C’è un dato di fatto nei grandi crimini ambientali: i responsabili non inquinano così tanto – massivamente e indiscriminatamente – senza essere in qualche modo coperti dai permessi, dalle maglie larghe, dai controlli non effettuati, dei corresponsabili. Troppo grande è l’inquinamento. Non arriverebbero mai a tanto. Si cerca – di fatto e sulle carte – di diluire le responsabilità nel caso si venisse “beccati”. Come ora.

 

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1 agosto 2020 | DATI E TESTIMONIANZE DEI MEDICI. VENETO: UNA SANITÀ ALLO SBARAGLIO, VERSO LA PRIVATIZZAZIONE. NON DIMENTICHIAMO LE LEZIONI COVID E PFAS, IN VISTA DI UNA BONIFICA RADICALE, AMBIENTALE E POLITICA

Per non dimenticarci cosa è accaduto, emerso, in questi mesi di tragica prima linea COVID dei medici del territorio, abbiamo chiesto al Dott. Giovanni Fazio di raccogliere dati e testimonianze dei suoi colleghi affinché resti materiale da elaborare per tutti noi, attivisti, al fine di portare fuori dalle secche del profitto malato e della privatizzazione le medicine regionali, da decenni in mano a interessi sempre più lontani dai bisogni primari dei cittadini, dal concetto di salute.

Un concetto fondante, per la sua forte impronta sociale, per niente individuale, continuamente rinnovato nelle carte programmatiche delle società civili più lungimiranti, carte tuttavia disattese e spesso stracciate dalle deviazioni della peggior politica che per tanti anni ha governato e devastato i nostri territori, portandoli ad essere protagonisti negativi – che non è il primato positivo millantato dagli stessi politici responsabili – della più grande contaminazione dell’acqua nella storia d’Europa, quella dei PFAS. Continua a leggere 1 agosto 2020 | DATI E TESTIMONIANZE DEI MEDICI. VENETO: UNA SANITÀ ALLO SBARAGLIO, VERSO LA PRIVATIZZAZIONE. NON DIMENTICHIAMO LE LEZIONI COVID E PFAS, IN VISTA DI UNA BONIFICA RADICALE, AMBIENTALE E POLITICA

15 luglio 2020 | SCRITTURA DIVULGATIVA DEL WEBINAR PFAS DI CARLO FORESTA. PATOLOGIE E DANNI BIOLOGICI DEI PFAS – C6O4 COMPRESO. LE ULTIME RISULTANZE E LE STRATEGIE/DOMANDE SOSPESE

di Claudio Lupo
[medico ISDE – Comitato di Redazione PFAS.land]

Una dettagliata sintesi del Seminario dell’Università di Padova «ESPOSIZIONE A PFAS E MANIFESTAZIONI CLINICHE: QUALI EVIDENZE SCIENTIFICHE E RUOLO DEL MEDICO DEL TERRITORIO» trasmesso in streaming il 22 maggio 2020, organizzato dal Dottor Carlo Foresta e dal suo prestigioso gruppo di ricerca. La nostra redazione, mediante la voce del medico ISDE Claudio Lupo, attivista di prima linea sulla questione PFAS, residente a Trissino, a pochi passi dalla Miteni, offre una lettura divulgativa e critica sulle importanti risultanze emerse, ma pure sulle strategie in opera e sulle lacune del sistema Veneto, che in parte riflette il sistema-mondo, soprattutto se un’autorevole Cattedra Unesco internazionale – patrocinante il webinar – non arriva a pronunciarsi con decisione sui concetti principali di prevenzione e di sicurezza alimentare* fondanti il suo stesso ruolo accademico, declamati nelle premesse dal suo referente, la Dottoressa Colao. 

Premesse, per noi, popolazione contaminata, non sviluppate ed espresse con toni troppo superficiali e leggeri, di fronte al dramma dei territori. Pur valorizzando lo sforzo del Gruppo Foresta sui campi specifici, emergono dalla disamina del Seminario forti mancanze: si sono affrontate solo alcune patologie riconducibili ai Pfas, non toccando fegato, reni, intestino, tumori relativi, effetti comportamentali ed effetti sistemici, saltando a piè pari il ruolo del medico del territorio e tutte le problematiche che dovrebbe affrontare il MMG (il sistema di medicina generale, dei medici di famiglia e di comunità), compreso il dosaggio dei Pfas. Un salto non trascurabile e molto grave, considerando che il tema della medicina territoriale compariva nel titolo ed è stato il probabile primo motore di questo consesso auspicato da molti medici, tanto da risultare in questa sua evidente lacuna un “blitz”, come spiegato e ipotizzato nella nostra analisi. Continua a leggere 15 luglio 2020 | SCRITTURA DIVULGATIVA DEL WEBINAR PFAS DI CARLO FORESTA. PATOLOGIE E DANNI BIOLOGICI DEI PFAS – C6O4 COMPRESO. LE ULTIME RISULTANZE E LE STRATEGIE/DOMANDE SOSPESE

10 aprile 2020 | CORONAVIRUS E VISIBILITÀ. PERCEZIONE ED ESPOSIZIONE NEI TERRITORI INQUINATI DELLA PIANURA PADANA

di Dario Zampieri, Claudio Lupo, Alberto Peruffo

A meno di voler ancora una volta assumere una posizione fatalistica e irrazionale o peggio complottistica, non resta che indagare l’ipotesi che l’attuale pandemia sia il risultato della confluenza di due crisi planetarie convergenti: quella ecologica e quella sanitaria. Ne è convinto David Quammen, autore di Spillover (2012, tradotto in italiano da Adelphi nel 2014), il saggio probabilmente più completo sull’evoluzione delle epidemie. “Spillover” – letteralmente versare-spargere-rovesciare oltre, sopra – può essere associato con “tracimazione”, fuoriuscita da ospiti animali o vegetali nei quali i virus, in gran parte ancora ignoti alla scienza, si annidano in una convivenza generalmente benevola. Al di fuori del loro ospite i virus non potrebbero sopravvivere, sempre che di organismi viventi si possa parlare. Ogni tanto uccidono una scimmia o un uccello, ma le loro carcasse vengono rapidamente metabolizzate nella foresta, senza che gli uomini se ne accorgano. Continua a leggere 10 aprile 2020 | CORONAVIRUS E VISIBILITÀ. PERCEZIONE ED ESPOSIZIONE NEI TERRITORI INQUINATI DELLA PIANURA PADANA

gennaio 2020 | LA SCIOLINA ASSASSINA? UN CASO INTERNAZIONALE. LA FABBRICA DELL’ORRORE | IL VENETO ANCORA PRIMO. A PRODURRE E TACERE MORTE. CON LA MITENI | LE INACCETTABILI CONDIZIONI DI UNA FABBRICA DEL VENETO-VENETO SECONDO I NORVEGESI

[link diretto prima puntata >> https://wp.me/pahxeH-rs]

15 gennaio 2020 | LA SCIOLINA ASSASSINA? UN CASO INTERNAZIONALE. LA FABBRICA DELL’ORRORE | IL VENETO ANCORA PRIMO. A PRODURRE E TACERE MORTE. CON LA MITENI | LE INACCETTABILI CONDIZIONI DI UNA FABBRICA DEL VENETO-VENETO SECONDO I NORVEGESI – prima puntata

introduzione di
Alberto Peruffo
[coordinatore di PFAS.land]

in collaborazione con
Dario Canciello
scritto dai giornalisti norvegesi
Torgeir P. Krokfjord, Bernt Jakob Oksnes, Nina Hansen
della testata Dagbladet
[l’equivalente scandinavo del Fatto/Corriere/Repubblica italiani]
tradotto dalla Redazione di PFAS.land

Foto cover: copyright Gazzettino + Dagdablet > nelle piste di sci di tutto il mondo – Olimpiadi comprese – si farà utilizzo di parte della produzione della FABBRICA DELL’ORRORE, così definita dai norvegesi dopo le recenti scoperte. In Veneto. Continua a leggere 15 gennaio 2020 | LA SCIOLINA ASSASSINA? UN CASO INTERNAZIONALE. LA FABBRICA DELL’ORRORE | IL VENETO ANCORA PRIMO. A PRODURRE E TACERE MORTE. CON LA MITENI | LE INACCETTABILI CONDIZIONI DI UNA FABBRICA DEL VENETO-VENETO SECONDO I NORVEGESI – prima puntata

28 novembre 2019 | I CRIMINI AMBIENTALI COME TEMA DI UN DIBATTITO COLLETTIVO

di Francesca Leder

«Nella terra simbolo del disastro ambientale si riuniscono tutte le forze, le associazioni, i comitati, i gruppi, i movimenti che stanno lottando per la difesa dei territori. Una giornata intera dedicata al confronto, al dialogo, allo scambio, all’accerchiamento simbolico della fabbrica ritenuta dagli inquirenti la responsabile numero uno del più grande inquinamento dell’acqua mai avvenuto nella storia d’Europa: l’inquinamento da PFAS».

Con queste parole, il 22 aprile 2018 – in occasione della Giornata mondiale della Terra – si dava avvio alla “Prima giornata nazionale contro i crimini ambientali”. L’intento era quello di organizzare una grande manifestazione capace di coinvolgere i cittadini e coagulare le diverse voci del movimento NO PFAS che avevano contribuito a svelare, pubblicamente, il grande inganno che per decenni aveva accompagnato, se non addirittura guidato, la crescita del PIL dei nostri territori. I partecipanti a quella giornata puntavano il dito verso il sistema economico e politico che, con diverse responsabilità, si era macchiato del gravissimo crimine ambientale: l’inquinamento da PFAS delle acque superficiali e di falda di un’area di quasi 200 chilometri quadrati distribuite su tre province (Vicenza, Verona e Padova) dove vivono oltre 300 mila persone.   Continua a leggere 28 novembre 2019 | I CRIMINI AMBIENTALI COME TEMA DI UN DIBATTITO COLLETTIVO

24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

Mese di dicembre molto intenso, dopo un anno di lotta, senza riserve, culminato con la grande Giornata contro i Crimini Ambientali (nella foto cover, di Federico Bevilacqua). Ultimi aggiornamenti, prima di Natale.

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CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI

Le settimane successive alla serata di Montecchio in Sala Civica, dove i cittadini hanno incontrato i lavoratori,  si sono susseguite giornate di incontri tra gli stessi lavoratori con le rispettive parti sociali e politiche – sindacati, associazioni di categoria, Regione e Ministero – per giungere a un importante accordo che prevede la cassa integrazione straordinaria e una richiesta di impegno per ricollocamento e cure sanitarie per gli operai contaminati. Qui un passaggio del Comunicato RSU del 15 dicembre 2018: Continua a leggere 24 dicembre 2018 | UN ANNO DI LOTTA. GLI ULTIMI FATTI/RISULTATI: CASSA INTEGRAZIONE LAVORATORI, ACQUA ZERO PFAS ARZIGNANO, PRESENZA NELLE SCUOLE, MINISTERO DENUNCIA MITENI, EFSA E VIDEO EUROPA

26 novembre 2018 | CON GLI OPERAI DI MITENI PER IL LAVORO E CONTRO DEGRADAZIONE AMBIENTE

Serata molto importante tra i cittadini, comitati, lavoratori presso la Sala Civica di Montecchio, lunedì 26 novembre. Di fronte a una platea affollata, con tutti i posti occupati, hanno parlato Renato Volpiana e Dennis Orsato (RSU e operai Miteni), Giampaolo Zanni nelle vesti di cittadino e segretario provinciale CGIL, Marco Milioni come giornalista d’inchiesta, introdotti da Alberto Peruffo. Dopo un preambolo preparatorio sui limiti della ricerca scientifica attuale,  il Dott. Enzo Merler, esperto di Medicina del Lavoro e Igiene pubblica, responsabile del recente studio sui lavoratori Miteni, mette sul tavolo dell’ascolto pubblico, attentissimo ad ogni sua sillaba, una dura e precisa testimonianza. I dati sulla mortalità dei lavoratori Miteni sono preoccupanti e ancora di più la stima sull’emivita delle sostanze tossiche accumulate nell’organismo di tutti i dipendenti, anche quelli fuori reparto PFAS. C’è tensione in sala. Continua a leggere 26 novembre 2018 | CON GLI OPERAI DI MITENI PER IL LAVORO E CONTRO DEGRADAZIONE AMBIENTE

27 settembre 2018 | CINQUE AVVISI DI GARANZIA AGLI ATTIVISTI NO PFAS

Riportiamo tale e quale l’annuncio degli Avvisi a firma degli attivisti:

CINQUE AVVISI DI GARANZIA AGLI ATTIVISTI NO PFAS
Cinque attivisti del movimento NO PFAS sono stati colpiti da avviso di garanzia, dopo indagine preliminare [!] per la manifestazione del 31 ottobre 2017 di fronte alla MITENI. DOMANI MATTINA, giovedì 27 settembre, ore 12, davanti alla PROCURA DI VICENZA, i sottoscritti indagati terranno una Conferenza Stampa ufficiale per illustrare alla pubblica opinione il ridicolo capo d’imputazione, la perdita di tempo della Procura, l’inutile atto intimidatorio al movimento, la deviazione dai reali e urgenti obiettivi sulla questione PFAS. Tutto il movimento NO PFAS unito parteciperà. La stampa è invitata.

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