6 novembre 2019 | SICUREZZA ALIMENTARE E BAMBINI DEL VENETO CONTAMINATI DA PFAS. NON SOLO NELLA ZONA ROSSA + COMUNICATO SU CONSORZIO ALTA PIANURA VENETA

di Dott. Giovanni Fazio

+++

Lo documenta l’Istituto Superiore di Sanità in una recente pubblicazione sui monitoraggi  degli alimenti. 

«La sorpresa sta in quel numero che non ti aspetti e fa sobbalzare. Era passato inosservato, tra i tanti del rapporto dell’Iss-Istituto superiore di sanità, divulgato da Venezia a luglio: nei bambini di tutto il Nordest, non solo dell’area rossa, arriva dentro il corpo una “dose settimanale” di Pfoa che va oltre quella “tollerabile” (si chiama Twi) che l’autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa ha molto abbassato un anno fa. Entra un po’ troppo Pfoa nei bimbi da 3 a 10 anni: il 20% in più del limite».

Così commenta il Giornale di Vicenza del 31/10/2019 i dati pubblicati recentemente dall’Istituto Superiore di Sanità, a dir poco allarmanti, nella relazione finale di uno studio sul rischio alimentare nella Zona Rossa. Continua a leggere 6 novembre 2019 | SICUREZZA ALIMENTARE E BAMBINI DEL VENETO CONTAMINATI DA PFAS. NON SOLO NELLA ZONA ROSSA + COMUNICATO SU CONSORZIO ALTA PIANURA VENETA

11 giugno 2019 | NON SOLO PFAS. DOPO MITENI – STORIA E MODALITÀ DI UN INQUINAMENTO SISTEMICO

INTRODUZIONE AL NUOVO ARTICOLO/INCHIESTA DI PFAS.LAND

Seguendo il percorso senza fine all’interno delle scatole cinesi che segnano il progressivo degrado ambientale del Veneto ci si rende conto della vastità di un drammatico processo di distruzione delle grandi risorse di questa terra, che va dalla grandissima riserva di acque alla fertilità dei suoli, in gran parte in zone collinari o pianeggianti; dalle meravigliose città alle ville palladiane che costellano il paesaggio delle campagne; dai panorami che hanno come sfondo le vette innevate delle Prealpi ai grandi fiumi che portano al mare Adriatico. Continua a leggere 11 giugno 2019 | NON SOLO PFAS. DOPO MITENI – STORIA E MODALITÀ DI UN INQUINAMENTO SISTEMICO

12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

Accedi direttamente al GIS di PFAS.land >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/Arpav_2019_4/ – la prima mappa digitale navigabile sulla contaminazione da Pfas, dove ogni cittadino potrà verificare quanto inquinati siano il pozzo, la risorgiva, il fiume, le acque in prossimità della propria casa, del proprio orto, le stesse acque con cui si irrigano i campi e si allevano gli animali, per arrivare poi in forma di alimenti non solo sul proprio piatto, ma anche su quello degli altri.

[nuovi GIS aggiunti il 22 maggio 2019, dopo articolo su casadicultura.it]
GenX >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/GenX/
C6O4 >> http://qgiscloud.com/davide_ttk/cc6o4/

+++

PROLOGO

È una tiepida e soleggiata domenica di fine marzo. Decido di prendere la bicicletta e percorrere la pista ciclabile che conduce da Creazzo a Sovizzo. Devio poi sulla destra e mi inoltro, attraverso strade sterrate, nella meravigliosa vallata che conduce a Valdimolino prima, nella valle dell’Onte, e Castelgomberto, poi.

La natura è un trionfo di ciliegi, forsizie e peschi selvatici in fiore. Sarà pur colpa dei cambiamenti climatici questo anticipo d’estate, ma il vento e i profumi che mi sfiorano, mi appagano piacevolmente. D’altronde, come scrive Alberto Peruffo (nel suo libro Non torneranno i prati), «la terra dove vivo, se la vedi dall’alto dei colli di Montecchio, giungendovi camminando attraverso segreti sentieri, è di una bellezza che mozza il fiato».

Già, mozza il fiato, sia se la si attraversa a piedi che in bicicletta.

Quando ci penso, però, un sentimento d’inquietudine mi coglie. Qui, in questa zona del Veneto, nonostante i peschi in fiore, la rigogliosa vegetazione e l’abbondanza d’acqua, siamo ben distanti dal definire TESORO, il nostro territorio. Territorio violato. Devastato da un sistema predone conclamato negli ultimi anni da opere inutili e catastrofiche come la Pedemontana, la Tav, la Valdastico e da un inquinamento subdolo. Quello da Pfas. Un inquinamento perpetuo, visto che nemmeno la barriera idraulica dell’indagata Miteni, pare funzionare. Ecco allora che l’incantesimo di un domenicale scenario paradisiaco svanisce se ripenso alla chiacchierata avuta con Davide Sandini qualche giorno prima. Continua a leggere 12 aprile 2019 | IL GIS DI PFAS.LAND – LA PRIMA MAPPA DIGITALE NAVIGABILE SUI PFAS – UNO STRAORDINARIO STRUMENTO «POPOLARE» PER CAPIRE QUANTO SIAMO INQUINATI ATTINGENDO AI DATI DELL’ARPAV |GLI ESEMPI BACCHIGLIONE E VALDIMOLINO

24 gennaio 2019 | OLTRE IL CASO MITENI. STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO – DALLA RIMAR, AL TUBONE ARICA, FINO ALLA QUESTIONE ALIMENTARE

La narrazione dell’immane contaminazione delle acque del SudOvest del Veneto è emblematica, quasi una metafora del modo di governare la Regione da parte di una classe di imprenditori e di politici formatasi a ridosso degli anni Sessanta del secolo scorso, senza una storia e un sufficiente background culturale alle spalle, che hanno sotterrato ogni minima sensibilità verso i territori dove vivono e lavorano, compresa la sapienza della civiltà contadina.

Malgrado da quarant’anni gli scarichi dei depuratori di Trissino, Arzignano e Montebello inquinassero con tonnellate quotidiane di reflui le acque dei fiumi, delle rogge e dei canali che irrigano la pianura veneta, devastando un’area grande come un terzo dell’intera Regione, immettendo cloruri, solfati, cromo, metalli pesanti e PFAS, gli abitanti di decine di comuni dislocati in tre province si resero conto che qualcosa di diverso stava accadendo alle loro vite solo dopo che, nel 2013, l’Arpav ebbe disegnato con diversi colori la mappa del territorio.

+++
Continua a leggere 24 gennaio 2019 | OLTRE IL CASO MITENI. STORIA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO – DALLA RIMAR, AL TUBONE ARICA, FINO ALLA QUESTIONE ALIMENTARE